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NBA, Belinelli a Sky: "Sono nervoso e giù di morale. I Lakers? Per me vincono il titolo"

NBA

La guardia degli Spurs gioca solo gli ultimi 15 minuti della gara contro i Lakers e ammette di vivere un momento davvero difficile, che coincide con l'arrivo della trade deadline. Scambio in vista? "Questo è il grande punto interrogativo: vediamo..."

Due partite a Los Angeles, due sconfitte. Zero minuti in campo contro i Clippers, zero fino a tre minuti dalla fine del terzo quarto anche contro i Lakers. Poi tutto cambia: Gregg Popovich manda in campo Marco Belinelli e non lo toglie più fino alla fine, con l’azzurro che risponde con 11 punti in 15 minuti e un perfetto 3/3 dalla lunga distanza. Non serve per vincere contro un LeBron James scatenato, ma è una fotografia tanto impietosa quanto efficace dello strano periodo stagionale per il n°18 degli Spurs, a un giorno dalla trade deadline. Si parte proprio dal minutaggio “strano” a lui riservato da coach Popovich (“Molto strano”, commenta sottovoce il diretto interessato): “Non è facile – ammette Belinelli – bisogna essere forti mentalmente, cercare di pensare positivo e andare avanti. Cerco di farmi trovare pronto quando viene chiamato il mio nome, ma è difficile perché penso e credo di poter stare in campo e poter dare il mio contributo. Quando questo non è possibile è normale essere giù di morale e molto nervoso: l’unica risposta è continuare a lavorare – pesi e sedute di tiro – ma cerco anche di distrarmi un po’ trascorrendo del tempo con la mia famiglia e la mia ragazza”. Non aiuta neppure il periodo difficile di tutta la squadre texana, che ha perso 5 delle ultime 7 gare: “Dobbiamo passarci di più la palla in attacco e aiutarci di più in difesa: i soliti problemi che abbiamo ultimamente”, l’analisi del tiratore di San Giovanni in Persiceto. Che della gara contro i Lakers salva davvero poco: “Abbiamo giocato contro una squadra nettamente più forte di noi, hanno dominato dall’inizio alla fine, quando poi nel quarto quarto LeBron è diventato incontenibile, con 4/5 triple in fila. Il differenziale a rimbalzo è 58-28 per loro? Non so neanche cosa dire. Noi abbiamo fatto fatica fin dall’inizio, abbiamo segnato poco nei primi due quarti e abbiamo avuto poco dalla panchina, mentre loro hanno difeso bene contro DeMar DeRozan e LaMarcus Aldridge”. Una dimostrazione di forza – quella dei gialloviola – che non sorprende Belinelli: “No, non è una sorpresa: sono la miglior squadra a Ovest, sono una squadra fortissima che secondo me vincerà il titolo”. Le ultime parole sono per la trade deadline che incombe – con la scadenza prevista per le 21 italiane di giovedì 6. Può riguardare anche Belinelli? “Questo è un grandissimo punto interrogativo. San Antonio si muove raramente sul mercato di febbraio, ma non si sa davvero mai quello che può capitare: il mondo è strano, vediamo quello che succede”. 

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