Please select your default edition
Your default site has been set

NBA, le superstar riunite al telefono: da LeBron a Giannis plebiscito per tornare in campo

NBA
©Getty

Una conference call privata organizzata dal presidente dell'associazione giocatori Chris Paul ha riunito il gotha della NBA, da LeBron a Steph Curry, da Kevin Durant a Giannis, da Russell Westbrook a Kawhi Leonard per sondare gli umori comuni: tutti d'accordo nel voler tornare in campo

CORONAVIRUS, TUTTI GLI AGGIORNAMENTI

Ci sono le trattative formali e ufficiali da una parte — quelle condotte dai massimi rappresentanti di NBA e NBPA — e poi ci sono quelle informali tra chi, è opinione di molti, esercita un potere — una sorta di lobby — molto influente: le superstar NBA. Secondo quanto riportato da Yahoo! Sports, infatti, alcuni tra i giocatori più rappresentativi della lega si sono confrontati in una conference call voluta dal presidente della National Basketball Players Association Chris Paul per organizzare un fronte comune relativamente al possibile — forse probabile — ritorno in campo. In call assieme a Paul si è riunito il who’s who della NBA attuale, da LeBron James a Giannis Antetokounmpo, da Anthony Davis e Kevin Durant, ma anche Kawhi Leonard, Steph Curry, Russell Westbrook e Damian Lillard (ha sorpreso l'assenza di James Harden, ex compagno di squadra di Chris Paul). Tutti d’accordo su una cosa: una volta ottenuto il via libero a tornare in palestra da parte della lega, c’è la volontà di tutti di ricominciare a giocare, ovviamente nelle massime condizioni di sicurezza possibili. Che l’opinione dei giocatori — d’altronde i principali protagonisti dello “show” — sia un tassello importante nel processo che va verso la ripartenza e il completamento della stagione è confermato anche dal (presunto) sondaggio che la NBPA stessa avrebbe fatto arrivare ai propri rappresentanti contenente domande esplicite sulla volontà di tornare in campo. Alcuni giocatori — da un rookie come Ja Morant a una veteranissimo come Jared Dudley — non hanno neppure nascosto dietro l’anonimato di un questionario la loro volontà: “Io voglio giocare”, ha scritto la stellina di Memphis sui social, mentre un po’ più prosaica (e pragmatica) l’opinione del giocatore dei Lakers: “Al primo posto deve esserci la saluta — scrive su Twitter — ma non penso che tutti i giocatori sappiano l’effetto di cosa vorrebbe dire non tornare in campo: niente playoff, niente soldi dalle tv, nuovo contratto collettivo in vista l’anno prossimo”. E ovviamente, fa capire Dudley, le condizioni di questo nuovo contratto collettivo sarebbero più penalizzanti (come già minacciato da Adam Silver) per tutti i giocatori, tanto da spingere il veterano gialloviola a puntare tanto al cuore quanto al portafogli per convincere i suoi colleghi.

Arriva sempre primo

Ricevi live da SkySport le breaking news sui principali eventi sportivi. Per accettare le notifiche devi dare il consenso nel successivo popup.

Ricevi le notifiche

Fai login per ottenere il meglio subito.

Accedi con il tuo Sky ID o registrati in pochi istanti.