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NBA, esulta Enes Kanter: dopo 7 anni il governo turco ha rilasciato suo padre

NBA
©Getty

Lo annuncia con tre messaggi liberatori su Twitter il lungo dei Boston Celtics, a lungo in prima linea contro i soprusi portati avanti da Erdogan alla guida della Turchia. "Merito della pressione che abbiamo messo sul regime turco: la voce del popolo convince anche i dittatori a fare la cosa giusta". Ma non dimentica tutte le persone ancora in prigione

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Un tweet di gioia, di autentica liberazione, un tweet — a sentire Enes Kanter — che lo vede quasi vicino alle lacrime: “Wow — scrive sui social il lungo dei Boston Celtics — potrei anche piangere. Oggi ho scoperto che 7 anni dopo aver arrestato mio padre, averlo trascinato davanti a un tribunale farsa e averlo accusato di essere un criminale solo perché è mio padre, MIO PADRE È STATO RILASCIATO! Lo si deve alla pressione che abbiamo messo sul regime turco”, scrive Kanter, che poi fa seguire a questo suo primo tweet altri due messaggi, in rapida successione. “Non potevano più negargli la libertà per via dei riflettori che noi tutti abbiamo puntato sul suo caso. Tuttavia si tratta soltanto di una persona, ci sono ancora decine di migliaia di persone incarcerate ingiustamente in Turchia! Io non mi dimenticherò di voi, noi non ci dimenticheremo di voi”, promette il giocatore dei Celtics. Che poi conclude: “Questo dimostra come la voce del popolo alla fine spinga i dittatori a fare la cosa giusta. Non abbiate paura di battervi per ciò che è giusto, sempre.
Lottate per LA LIBERTÀ.
Lottate per LA DEMOCRAZIA.
Lottate per I DIRITTI UMANI”.
E ora, con il cuore più leggero, Enes Kanter potrà anche lottare per un titolo NBA con i suoi Boston Celtics alla riprese dal campionato a fine luglio.

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