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NBA: Jimmy Butler salta l’allenamento con gli Heat, perché Miami lo ha tenuto a riposo?

il caso
©Getty

Si infittisce il mistero riguardo le condizioni fisiche di Jimmy Butler, rimasto in isolamento e non sceso in campo con i compagni durante la sessione domenicale tenuta dagli Heat. Miami glissa sulle ragioni, ma dovrebbe farlo giocare contro Toronto: motivo per cui più che il Covid-19 a pesare potrebbe essere stata la scelta di non scrivere il nome sulla sua maglia

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La notizia è che Jimmy Butler non ha preso parte all’allenamento domenicale effettuato dagli Heat: stando a quanto raccontato dalla franchigia della Florida, l’All-Star di Miami aveva una motivazione più che valida per non esserci. Ma secondo quanto riportato in maniera involontaria da Jae Crowder, non si tratterebbe di un semplice giorno di riposo concesso a Butler dopo la gara da 22 punti contro Denver: “Vogliamo parlare con lui il prima possibile, non appena uscirà dalla quarantena o da qualsiasi cosa sia: è dura per noi sentire quello che gli sta succedendo. Non sappiamo mai cosa aspettarci in questa situazione”. A cosa si riferisce esattamente il giocatore degli Heat? Coach Spoelstra ha soltanto aggiunto di non sapere se Butler sarà o meno a disposizione della squadra per la prossima sfida contro Toronto, senza concedere ulteriori dettagli ai giornalisti. A sentir parlare di quarantena però, l’associazione fatta in maniera immediata è quella con il contagio da Covid-19. A parte i due casi di positività rilevati in uno dei primi giri di tamponi a inizio luglio, subito individuati e allontanati dalla bolla, la NBA ha continuato a confermare che i risultati dei tamponi effettuati su base giornaliera hanno sempre dato esito negativo. Le altre ipotesi sul tavolo sono quella del “falso positivo” - un pericolo di cui si era parlato nei giorni scorsi e che costringerebbe Butler a restare in isolamento in attesa di ulteriori esami - oppure l’altra possibile ragione legata alla sua assenza è l’aver saltato un controllo (come accaduto anche a Kristaps Porzingis nei giorni scorsi), costretto così a restare in stanza in isolamento fino al prossimo tampone. 

Butler in campo contro Toronto: esclusa dunque l’ipotesi contagio?

Sul foglio con le note e le indicazioni per la gara pomeridiana tra Miami e Toronto (in diretta dalle 19.30 su Sky Sport NBA), gli unici nomi dei giocatori inseriti nella lista degli infortunati in vista della sfida con i Raptors sono quelli di Bam Adebayo e Goran Dragic. La sua probabile presenza in campo sgombera dunque ogni possibile dubbio venuto fuori nelle ultime ore riguardo il possibile contagio da Covid-19 - altrimenti, anche volendo tenere nascosta tale motivazione, sarebbe già stato considerato come infortunato. La verità (tra molte virgolette) filtrata nelle ultime ore allude anche al fatto che la sua assenza sarebbe motivata dalla ritrosia manifestata da parte della dirigenza degli Heat rispetto alla questione della maglia senza nome con cui Butler ha deciso di scendere in campo contro Denver - prima di sostituirla pochi istanti prima della palla a due su indicazione degli arbitri. All’All-Star di Miami non è andato giù il fatto che la franchigia non fosse dalla sua parte e potrebbe arrivare a mandare un messaggio estremo del tipo: “O mi fate giocare senza nome, altrimenti non scendo in campo”. Staremo a vedere, basterà attendere soltanto qualche ora, nella speranza che il mistero venga definitivamente risolto.

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