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NBA, Milwaukee nel destino: da Marquette ai playoff NBA, la storia di Butler e Crowder

NBA
©Getty

Jimmy Butler e Jae Crowder stanno affrontando (e per ora "affondando") la squadra della città in cui sono esplosi a livello collegiale. Entrambi infatti hanno giocato (un anno anche assieme) a Marquette. Ma il miglior marcatore di quella edizione dei Golden Eagles era un terzo giocatore, ben conosciuto tra l'altro in Italia

Un proverbio spagnolo recita “alleva corvi e ti caveranno gli occhi”. Forse lo conoscono anche a Milwaukee, dove i tifosi dei Bucks vedono la loro squadra sotto 0-2 in semifinale di conference travolta dalle giocate decisive di Jimmy Butler in attacco (40 punti la prima partita, i due liberi della vittoria la seconda) e di Jae Crowder in difesa (a lui, per lunghi tratti, coach Spoelstra ha assegnato la marcatura di Giannis Antetokounmpo). Due giocatori — Butler e Crowder — che a Milwaukee conoscono bene, perché nella stagione 2010-11 i due hanno vestito assieme la canotta di Marquette, la squadra collegiale cittadina. Campus a University Hill, non lontano dalla downtown cittadina, i Golden Eagles hanno giocato per anni al Bradley Center e ora chiamano casa il Fiserv Forum, condividendo il parquet, sia ieri che oggi, proprio con i Bucks. L’unica stagione trascorsa al college assieme — la terza e ultima per Butler (n°33) a Marquette, la prima di due di Crowder (n°32), arrivato in Wisconsin per completare le annate da junior e senior della sua carriera NCAA — ha visto i Golden Eagles raggiungere le Sweet Sixteen (gli ottavi di finale) del torneo NCAA per la 14^ volta nella storia, guidati da tre giocatori in doppia cifra: Crowder, terzo di squadra con 11.8 a sera, Butler, secondo, a 15.7 e poi un terzo giocatore, Darius Johnson-Odom top scorer a quota 15.8.

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Curioso che in una squadra con due protagonisti dei playoff NBA 2020 il miglior marcatore sia un terzo giocatore, peraltro conosciuto molto bene in Italia. Johnson-Odom infatti ha fatto tappa ben quattro volte nel nostro Paese: la prima volta a Cantù (nella stagione 2014-15) e poi dal 2016 in poi con la maglia della Dinamo Sassari prima (2016-17), della Vanoli Cremona poi (2017-18) e infine con quella della Pallacanestro Reggiana (sul finire della stagione 2018-19 e poi in quella successiva). Recentemente Johnson-Odom è tornato alla ribalta per essere stato incoronato MVP del torneo di 5-vs-5 "The Basketball Tournament 2020" che mette in palio un montepremi di un milione di dollari. La sua squadra, campione? I Golden Eagles, perché composta in grande maggioranza da ex giocatori di Marquette.

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Butler e Crowder non devono andare troppo lontano per trovare un altro membro dei Golden Eagles nella serie contro gli Heat: del roster di Miami infatti fa parte Wesley Matthews, che ha lasciato il campus di University Hill nel 2009, dopo una stagione passata in squadra (lui senior) con un sophomore di nome Jimmy Butler appena trasferitosi a Milwaukee da un junior college texano. “Wes è quello che ci ha aperto la strada — gli ha riconosciuto il n°22 degli Heat, prima del via della serie contro Milwaukee — perché è entrato nella lega da totale sottovalutato [mai scelto al Draft, ndr] e ha dimostrato a tutti cosa ci vuole per farcela a questo livello. Se vai a Marquette vuol dire che sei un giocatore abituato a giocare duro, e di sicuro lui fa della difesa il suo orgoglio, continuando a migliorare anno dopo anno. Qualsiasi sia il ranking che vogliate dare a noi tre, siamo tutti giocatori duri, che vogliono vincere prima di ogni altra cosa, pronti a competere al massimo livello ogni sera”. Per adesso stanno avendo ragione gli ex-Marquette in maglia Heat, ma Wesley Matthews non molla: gli hanno insegnato così al college...

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