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NBA: Lakers, Alex Caruso: "LeBron non sapeva chi fossi"

lakers

In un'intervista al Wall Street Journal uno dei protagonisti gialloviola di questi playoff ha svelato un curioso retroscena. "Prima che diventassimo compagni di squadra LeBron non aveva idea di chi fossi", ha raccontato Caruso. Ora i due si conoscono bene e insieme detengono un sorprendente record statistico

C’è una statistica abbastanza sorprendente che lega Alex Caruso e LeBron James: in questa stagione sono la coppia di giocatori che quando è in campo insieme ha il net rating (la differenza punti di squadra calcolata su 100 possessi) più alto di tutta la NBA, +18.6 (quello medio dei Lakers è +5.6). E non solo, questa cifra è la più alta che LeBron abbia mai avuto con un compagno di squadra in tutta la sua carriera. Per farsi un’idea James e Wade nei minuti in campo insieme negli Heat 2012-2013 avevano un net rating di ‘solo’ +14.4. E pensare che quando il Re è arrivato a Los Angeles nel 2018 non sapeva nemmeno chi fosse Caruso. Lo ha raccontato la stessa guardia dei Lakers in un’intervista al Wall Street Journal: “Non aveva assolutamente idea di chi io fossi”. In effetti Caruso nella stagione precedente, la sua prima in maglia Lakers e nella NBA, non aveva lasciato un gran segno: solo 3.6 punti di media in 15.2 minuti in sole 37 partite giocate. Anche il suo aspetto non propriamente da super atleta – nettamente sotto i due metri, poco muscoloso e con una calvizia incipiente nonostante la giovane età – lo ha fatto forse passare inosservato agli occhi di LeBron. Anche se in parte proprio quelle caratteristiche – insieme a un atletismo a un primo sguardo insospettabile – hanno contribuito a renderlo un beniamino dei tifosi gialloviola.

 

Le cifre individuali di Caruso sono cresciute dal suo primo anno nella lega, ma non esponenzialmente. In questa stagione ha messo a referto 5.5 punti a partita in regular season e viaggia a 6.9 nei playoff. Ma sono i numeri di squadra dei Lakers quando è in campo con LeBron a impressionare, con Caruso che si è rivelato il compagno ideale per il numero 23. “Siamo uguali quando si tratta di vincere una partita di basket”, gli ha reso omaggio James. Mentre Caruso ha spiegato la chimica tra loro così: “Ho sempre fatto un buon lavoro quando ho giocato con giocatori migliori di me. Sembra che in quel caso sia in grado di alzare il mio livello, una cosa che non riesco a fare se sono il più forte giocatore in campo. Fortunatamente – ha detto con ironia – probabilmente non sarò mai il miglior giocatore in campo per il resto della mia vita”.

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