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NBA, anche Brad Stevens esalta Tyler Herro: "Vedeva l’oceano al posto del ferro"

PAROLE
©Getty

L’allenatore dei Boston Celtics si è tolto il cappello davanti alla super prestazione del rookie Tyler Herro in gara-4: "È stato stato quasi ridicolo da quanto ha giocato bene stasera, la sua capacità di fare canestro ha fatto la differenza. Noi non abbiamo fatto sentire la nostra presenza, in attacco abbiamo faticato contro la loro zona"

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Davanti a una prestazione come quella di Tyler Herro in gara-4, non si può fare altro che rendere merito al talento del rookie dei Miami Heat. I suoi 37 punti hanno fatto la differenza per la terza vittoria nella serie della squadra di coach Erik Spoelstra, a cui ora manca un solo successo per avanzare alle Finali NBA. Anche Brad Stevens, allenatore dei Boston Celtics, ha reso merito al talento del numero 14 degli Heat: “Al di là dei nostri errori e dei nostri demeriti, la capacità di fare canestro di Herro ha fatto semplicemente la differenza stasera” ha detto dopo la sconfitta. “Anche Jimmy è stato grande nel finale, Adebayo ha giocato ai suoi livelli e Dragic ha firmato delle giocate chiave. Ma Herro è stato quasi ridicolo da quanto ha giocato bene stasera. Deve aver visto l’oceano al posto del ferro. Noi non ci siamo fatti sentire abbastanza, o quantomeno Herro non ha mai sentito la nostra presenza”.

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Dopo aver accorciato le distanze in gara-3, i Celtics sono tornati ad avere problemi contro la zona di Miami, finendo con 19 palle perse di cui 7 nel quarto finale, 5 nei primi 5 minuti in cui gli Heat hanno scavato il solco. "Nel quarto quarto ci hanno fatto perdere molti palloni con la loro zona e sono state giocate decisive contro la zona. A volte abbiamo provato a passare in spazi troppo stretti, in altre Jimmy Butler ha letto bene le linee di passaggio come fa da tutti i playoff. Sarebbe facile per me dire ai giocatori di giocare in maniera intelligente e di tenere il pallone con forza, ma i nostri avversari sono eccellenti con la loro lunghezza di braccia e la velocità di mani, specialmente con Butler e Andre Iguodala nella prima linea della zona. Dobbiamo gestire meglio il pallone e andare meglio a rimbalzo: quei possessi persi e le nostre mancanze al tiro nel primo tempo ci hanno condannati”. 

 

Stevens ha ammesso che quella dei suoi non è stata la loro miglior prestazione difensiva (usando un giro di parole per dire che hanno difeso male), e ora non c’è più margine di errore: “Vincere una partita di playoff è dura. Quella di venerdì sarà la partita più importante della stagione, ma dobbiamo ancora fornire la nostra miglior prestazione. Nel primo tempo per qualche motivo non siamo stati precisi e si è visto dalle percentuali [5/19 da tre, ndr]. E ad essere sinceri siamo stati fortunati ad andare all’intervallo sul 50-44 per loro. Poi abbiamo trovato ritmo e abbiamo attaccato meglio la zona, trovando buoni tiri che non sono entrati”. Ora Boston deve fare come Denver, rimontando da 1-3 per superare il turno: “Non so quali siano le possibilità in termini di percentuali, ma nella situazione possiamo solo pensare a noi stessi. Dobbiamo vincere la partita di venerdì, non possiamo vincerne tre in un colpo solo. Ma ci proveremo, questo è sicuro”.

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