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Mercato NBA, Chris Paul ai Lakers: come funzionerebbe lo scambio

MERCATO NBA
©Getty

Un general manager della Eastern Conference è convinto che i Lakers finiranno per prendere Chris Paul per metterlo al fianco di LeBron James e Anthony Davis dando la caccia al repeat. Organizzare uno scambio con gli Oklahoma City Thunder però non sarà semplice, complice l’alto stipendio di CP3: ecco come funzionerebbe uno scambio secondo NBC Sports

I Los Angeles Lakers hanno vinto con merito il titolo 2019-20 e si ripresenteranno ai nastri di partenza della prossima stagione ancora come favoriti per ripetersi. Ma se c’è un difetto che è emerso dalle partite di Orlando è la mancanza di un terzo giocatore di alto livello alle spalle di LeBron James ed Anthony Davis, dovendo cercare sempre un interprete diverso come terzo violino della squadra. Per questo i gialloviola sul mercato potrebbero andare alla ricerca di una terza stella, sacrificando la loro profondità per avere maggiore star power togliendo un po’ di responsabilità offensive dalle spalle di James e AD. Uno dei nomi maggiori sul mercato è certamente quello di Chris Paul: il 35enne veterano sembra aver già detto addio agli Oklahoma City Thunder dopo un’annata superiore alle attese e vorrebbe sfruttare gli ultimi anni di carriera per vincere un titolo NBA che gli è sempre mancato. E quale posto migliore per farlo se non a Los Angeles? “CP3 amerebbe la possibilità di tornare a L.A., per lui sarebbe un sogno” ha detto un anonimo general manager della Eastern Conference a Bleacher Report. “So per certo che LeBron si fida ciecamente di lui, e insieme funzionerebbero alla grande”. A guidare la decisione dei Lakers sarebbe anche una Western Conference che dovrebbe essere ancora più competitiva il prossimo anno: “Sembra un rischio, ma a volte bisogna essere ambiziosi per fare un passo in avanti. Gli Warriors saranno migliori, i Clippers probabilmente anche, i Nuggets non peggioreranno. A Orlando è andata bene, ma in una normale regular season senza la bolla sarà lo stesso? Non so se succederà, ma prendere un terzo realizzatore e playmaker del livello di Paul è una scelta su cui non si dovrebbe stare neanche a pensare”.

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Se dal punto di vista tecnico-tattico ci sono pochi dubbi che un playmaker del livello di CP3 funzionerebbe bene insieme a James e AD, più difficile è trovare una quadra dal punto di vista dello scambio da organizzare. A pensarla è stato il sito NBC Sports, partendo dal fatto che Paul ha un contratto da 85.5 milioni di dollari nei prossimi due anni, con il secondo anno con opzione a suo favore che certamente eserciterà. Per poter concludere una trade, allora, i Lakers dovrebbero far “uscire” almeno 33 milioni di dollari sommando più di un contratto e sacrificando un po’ della loro rotazione. Certamente dovrebbero rientrare i 15.3 milioni dovuti a Danny Green, ma anche i 5 milioni di Avery Bradley, i 4.2 di JaVale McGee, i 3.5 di Kyle Kuzma, i 3 di Quinn Cook e almeno uno tra Alex Caruso (2.75 milioni) e la scelta numero 28 al Draft (1.9 milioni). Ci sono però delle altre questioni importanti da risolvere: Bradley e McGee dovrebbero esercitare la loro player option per il prossimo anno prima di essere scambiati, ed entrambi andranno convinti a farlo; a Cook andrebbe garantito tutto il contratto per renderlo scambiabile a quel prezzo (solo 1 milione è garantito) e lo stipendio della scelta numero 28 può contare in uno scambio solo 30 giorni dopo la firma sul contratto. Un’altra possibilità è che i Lakers inseriscano nello scambio Kentavious Caldwell-Pope con una sign-and-trade, anche se molto difficilmente KCP accetterebbe di andare a OKC e quindi servirebbe una terza squadra per far funzionare tutto - rendendo lo scambio ancora più complicato.

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Soprattutto, c’è da considerare la volontà dei Thunder, che pur avendo tutto l’interesse a liberarsi di un contratto pesante come quello di CP3 — soprattutto perché la squadra sembra destinata a ricostruire piuttosto che a competere per i playoff — vogliono essere compensati per un giocatore che nell’ultimo anno è stato All-Star. Proprio per la sua grande stagione e la leadership mostrata nei confronti dei giovani, però, il GM Sam Presti potrebbe accettare di fare un favore a CP3 rimandandolo a Los Angeles, dove il veterano vive insieme alla famiglia e avrebbe grande interesse a tornare dopo gli anni ai Clippers — anche rinunciando a offerte migliori sul mercato per accontentare un giocatore rispettatissimo come Paul. I Thunder riceverebbero comunque un giovane come Kyle Kuzma per far fronte alla possibile partenza di Danilo Gallinari in free agency ed eventualmente Caruso per allungare la rotazione sugli esterni, mentre i vari Bradley, McGee e Green potrebbero essere ceduti sul mercato per ricevere altri giocatori o asset. E soprattutto i Lakers potrebbero inserire nello scambio anche la loro prima scelta 2027 e alcune delle loro seconde scelte dal 2023 al 2027 per rendere il pacchetto più appetibile. Funzionerà? Devono incastrarsi moltissimi pezzi, ma se la volontà di CP3 dovesse prevalere, allora c’è una concreta chance che un nuovo Big Three venga a formarsi a Los Angeles.

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