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NBA, la firma di Spike Lee per lanciare gara-1 delle finali tra Suns e Bucks. VIDEO

NBA

Meraviglioso video promozionale firmato dal regista di "He Got Game" e "Fa' la cosa giusta" per celebrare la potenza dello sport da lui più amato - la pallacanestro - giunto all'atto conclusivo di una stagione che vede di fronte Phoenix e Milwaukee per assegnare l'anello 2021. Immagini d'epoca e citazioni dei grandi del passato, per un video tutto da gustare

È impegnato come presidente di giuria al festival del cinema di Cannes, in questi giorni, ma ciò non ha impedito a Spike Lee di confezionare un piccolo gioiello per celebrare l'avvio della serie tra Phoenix Suns e Milwaukee Bucks, la sfida destinata ad assegnare l'anello NBA per la stagione 2020-21. Un omaggio alla pallacanestro, fatto col cuore da chi la pallacanestro la ama davvero: "Questo gioco è per tutti. Viene giocato nei cortili delle scuole, nei parchi, dietro casa, alle feste, nei parcheggi. In tutto il mondo, ogni giorno, giochiamo. Tre, due, uno", dice Spike Lee, che si immagina un cronometro che corre verso lo zero, mentre nel suo ufficio infila nel cestino un foglio di carta appollottalato. "Viviamo la pallacanestro. Amiamo la pallacanestro. Come ha detto lui - e quel lui è Kevin Garnett, con il famoso urlo post-anello 2008 - 'Anything is possible'. Tutto è possibile", insegna Lee a un giovane ragazzino palla in mano. E poi continua nella sua lezione di storia del gioco: "Sono nato nello stesso anno in cui Bill Russell ha vinto il primo dei suoi 11 titoli. Sono cresciuto nell'epoca del rinascimento della pallacanestro. L'evoluzione, le schiacciate, il tiro da tre. Il gioco di forza, ma anche il ritmo", mentre scorrono le immagini dei canestri più belli di Julius Erving, Shaquille O'Neal, Kyrie Irving, Magic Johnson, Michael Jordan e Allen Iverson. 

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"Ma dobbiamo parlare anche di quei campioni che si sono fatti portavoce della verità, che hanno parlato per chi non aveva voce", da Jabbar a Russell, fino a LeBron James e Carmelo Anthony. "I leader, i giocatori. Le finali definiscono una carriera, per cui quando ci arrivi devi alzare il tiro". Sembra un monito per gli Antetokounmpo e i Booker del caso, per Middleton e Paul. Che oggi raccolgono il testimone dai grandi del passato (e del presente): "Essere come MJ, Magic o Larry, Kobe, Steph, LeBron. È necessario allenarsi. I grandissimi diventano ancora più forti". Ma è ora di giocare, e Spike Lee allora veste i panni del regista: "Game one. Action", urla in camera. Si parte. Le finali NBA come un vero e proprio "Spike Lee Joint": il meglio dello sport che si sposa con il meglio della settima arte. 

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