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Mercato NBA, Los Angeles Lakers: Isaiah Thomas torna nelle lega, contratto di 10 giorni

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©Getty

Il talento ex-Celtics, dopo l’esordio delle scorse ore da 42 punti in G-League con la squadra affiliata ai Denver Nuggets, ha accettato l’offerta da parte dei Lakers - decimati dai contagi da COVID e per i quali ha già giocato nel 2018 dopo essere stato ceduto dagli allora Cleveland Cavaliers di LeBron James: accordo per lui di 10 giorni, nella speranza che i gialloviola decidano poi di confermarlo per il resto della stagione

Parlavamo di lui ormai da settimane, consapevoli che sempre più squadre NBA avevano puntato l’attenzione su di lui e sull’opportunità di rinforzare il proprio roster con le prestazioni di un talento che - meno di un lustro fa - incantava con la maglia dei Celtics, nonostante limiti fisici e difensivi. Il piccolo grande Isaiah Thomas, reduce da stagioni travagliate a causa degli infortuni (l’anno scorso soltanto tre partite disputate in NBA con la maglia dei New Orleans Pelicans), ha dimostrato di aver nuovamente recuperato la forma fisica: positivo con il Team USA con cui ha giocato lo scorso mese e poi tornato in G-League grazie alla chiamata della squadra affiliata ai Denver Nuggets. Un esordio arrivato nelle scorse ore che ha fatto rumore: 42 punti, 8 assist e 6 rimbalzi per Thomas, nonostante la sconfitta della sua squadra. Il tiro è sempre lo stesso (anche 5 triple a bersaglio) e il suo talento potrebbe fare comodo ai Lakers, che hanno deciso di offrirgli un contratto di 10 giorni per capire se IT può o meno avere impatto in uscita dalla panchina. Un ritorno a Los Angeles dopo l’esperienza del 2018, quando finì ai Lakers dopo essere stato “scaricato” a metà stagione dai Cavaliers di LeBron James - ora pronto ad accoglierlo a braccia aperte, sperando che possa essere utile.

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I Lakers sono dovuti correre ai ripari nelle ultime ore dopo l'aumento dei contagi in squadra e costretti a rinunciare a diversi giocatori del roster nelle prossime gare, a partire da Russell Westbrook e Avery Bradley - giocatori finiti in quarantena assieme a Talen Horton-Tucker, Malik Monk e Dwight Howard. Una situazione che si fa sempre più complicata in NBA, già costretta a rinviare due partite dei Chicago Bulls nei giorni scorsi.