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NBA, i Los Angeles Lakers ci credono ancora: "Bastano un paio di giocatori per vincere"

NBA

Nonostante il tracollo arrivato nel finale contro i Pacers e una classifica che dopo un quarto di stagione relega i Lakers sul fondo della Western Conference, i gialloviola continuano a credere nella forza di un roster che non è stato ancora toccato sul mercato. Anche perché, nonostante le convinzioni della dirigenza, per riuscire ad aggiungere qualità al roster serve fare una mezza rivoluzione, come racconta ESPN

La tripla a bersaglio di Andrew Nembhard sulla sirena di una gara in cui i Lakers sono stati avanti anche di 17 lunghezze a 10 minuti dalla fine brucia ancora: sì, una vittoria che sembrava ormai conquistata - contro una squadra in trasferta in back-to-back e con le gambe usurate dalla partita contro i Clippers di 24 ore prima - e che invece racconta l’ennesimo tracollo di un gruppo che non pare avere le carte in regola per vincere e puntare al titolo NBA. Sono di diverso avviso però in casa Lakers, a partire dai giocatori e dai leader dello spogliatoio - leggasi LeBron James e Anthony Davis - che stando a quanto riportato da ESPN hanno sottolineato ancora una volta che ai gialloviola mancano soltanto “un paio di giocatori” per diventare un gruppo in grado di competere per il titolo. Una valutazione che apre ancora una volta scenari di mercato, tornati d’attualità proprio contro i Pacers quando in campo per Indiana c’erano Myles Turner e Buddy Hield - i due giocatori più a lungo accostati ai Lakers e mai ottenuti però dalla squadra di Los Angeles.

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“Se io fossi nella dirigenza Lakers, farei di tutto per mettere sotto contratto un giocatore come me: sono quello che fa a caso loro, ho tutte le caratteristiche del caso”: queste le parole di Myles Turner di qualche settimana fa, che tuttavia non aveva tenuto conto dei tanti problemi che i gialloviola dovevano risolvere. Come arrivare a mettere sotto contratto giocatori del genere? Difficile fare ipotesi, visto che l’unica pista battuta come opportunità era quella che avrebbe dovuto portare Kyrie Irving in gialloviola in cambio di Russell Westbrook. Fantamercato o poco più, così come le tante speculazioni di chi aveva detto: “Dopo il giorno del Ringraziamento ci sarà la rivoluzione in casa Lakers”. Invece il Black Friday è passato e acquisti non ne sono stati fatti: prossima deadline 15 dicembre, per ora conviene continuare a credere nei giocatori a disposizione.