L’All-Star dei Clippers spera quest’anno di poter riuscire a coronare il sogno e vincere il titolo NBA che insegue da oltre un decennio, rendendosi conto però che per riuscire a ottenere l’obiettivo più ambito lui deve fare un passo indietro o quantomeno non recitare il ruolo di prima punta: “L’ho imparato nel corso degli anni, ora so che è questo il mio compito”
È stato la prima opzione offensiva (e non solo) agli Indiana Pacers, conquistando due finali di Conference in fila ma andando poi a schiantarsi contro i Miami Heat di LeBron James, Dwyane Wade e gli altri. Dopo quell’esperienza e tutto quello che ne è seguito, appare chiaro a Paul George che ora è il primo a rendersi conto che le sue migliori opportunità di arrivare al titolo NBA che ancora gli manca sono legate al fatto che lui possa ricoprire un ruolo diverso da quello: “Dopo anni in cui ho lottato contro ogni tipo di avversario, affrontato gli infortuni e visto quanto sia cambiata la lega nell’ultimo decennio, mi sono reso conto che non si può sperare di vincere “da soli”. Devo soprattutto essere onesto con me stesso, con quello che sono e quello che ho dimostrato: considerando i palcoscenici su cui voglio mettermi alla prova, l’importanza di quelle sfide e tutto il resto, mi rendo conto che per vincere non posso essere io la prima opzione offensiva. Certo, posso fare canestro al ritmo dei migliori e reggere il confronto, ma so che il mio posto non è quello di attore principale se voglio riuscire a conquistare l’anello NBA”.
Un’ammissione di enorme umiltà per un talento che a 32 anni resta ancora tra i più versatili della NBA: “Ho imparato tutto questo grazie all’esperienza pregressa”. Negli scorsi anni dunque ha cercato di fare di necessità virtù insieme a Russell Westbrook prima e Kawhi Leonard poi, non riuscendo per ragioni diverse però ad arrivare fino in fondo: ora i tempi invece sembrano maturi, tanto che neanche a farlo di proposito ora può disporre di entrambi al suo fianco nella stessa squadra. Nonostante gli anni passati e gli acciacchi che aumentano, questa per Paul George e per i Clippers pare proprio l’opportunità più importante da dover cogliere al volo. Phoenix Suns (e non solo) permettendo.