Per il figlio di "King" James 4 punti con 2/9 al tiro nella sconfitta dei suoi Lakers contro i Sacramento Kings. Bronny - così come la prima scelta gialloviola all'ultimo Draft, Dalton Knecht - è partito in quintetto e nel secondo quarto ha trovato per la prima volta la strada verso il canestro per i suoi due primi punti ufficiali da membro dei Lakers. Mentre papà, a Las Vegas, seguiva attento con lo smartphone in mano...
Bronny James è partito in quintetto base nella sua prima partita ufficiale con indosso la maglia dei Los Angeles Lakers. Al debutto nella California Classic Summer Leauge, i gialloviola hanno subito schierato da titolari le loro due ultime scelte al Draft: Bronny ha giocato quasi 22 minuti, finendo con 4 punti (2/9 al tiro con 0/3 da tre punti), 2 rimbalzi, 2 assist e un recupero, mentre non ha tirato meglio neppure Dalton Knecht, scelto al primo giro con la n°17, autore di 12 punti ma con 3/12 dal campo e 1/4 da tre (la specialità della casa), cui ha aggiunto 4 assist. I Lakers, per la cronaca, hanno perso 108-94 contro i Sacramento Kings, guidati da un Adonis Arms stellare, top scorer con 32 punti, 11 rimbalzi e 5 assist. L’attenzione al Chase Center di San Francisco, per la gara inaugurale della Summer League, era però monopolizzata dall’esordio ai Lakers del figlio di LeBron James, che ha siglato i suoi primi due punti in gialloviola con una penetrazione al ferro nel secondo quarto (dopo aver sbagliato le sue prime tre conclusioni), per impattare momentaneamente la partita sul 31-31. A quel primo canestro sono seguiti altri 4 errori al tiro, prima di trovare ancora il fondo della retina nel secondo tempo con un bel tiro da fuori in stepback dopo un palleggio dietro la schiena. "Ho cercato di spingere un po' e tenere alto il ritmo della gara per avere punti facili in transizione che potessero poi liberarmi anche sul perimetro. Il tiro da tre oggi non ha funzionato, ma continuando ad allenarmi sono certo che andrà meglio in futuro", le parole del n°9 in gialloviola dopo il suo esordio.
LeBron lo segue a distanza da Las Vegas: "L'importante è che migliori"
Le gesta di Bronny James hanno avuto uno spettatore (a distanza) ovviamente molto interessato, papà LeBron: "Non mi importa che giochi bene, può anche non giocare per nulla: l'importante è che continui a lavorare per migliorare, in allenamento, nelle sessione video, in palestra", ha detto la superstar dei Lakers, alle prese con i primi allenamenti con Team USA, ma con uno smartphone in mano per seguire il debutto del primogenito a San Francisco. Ma Dan Johnson, che siede sulla panchina dei Lakers a Las Vegas nelle vesti di allenatore, ha pochi dubbi che Bronny James continuerà a vedere minuti durante tutto lo svolgimento della California Classic Summer League: "Se starà bene fisicamente, sarà in campo, ve lo garantisco. Dobbiamo integrarlo, e giocare a questo livello è diverso che giocare al college. Ha bisogno di stare in campo", le sue parole dopo l'esordio. I Lakers tornano in campo già stanotte a mezzanotte e mezza italiana contro i Golden State Warriors.