Per arrivare al debutto in regular season il prossimo 22 ottobre contro Minnesota, i Lakers stanno affrontando una serie di amichevoli giocate tutte fuori casa. I lavori di rinnovamento in corso alla Crypto.com Arena impediscono infatti ai gialloviola di giocare a Los Angeles. E prima della trasferta di Milwaukee, LeBron James ha espresso i suoi malumori riguardo la preseason della squadra, con cui concorda anche coach JJ Redick
LAKE-SHOW: LE NUOVE MAGLIE SPECIALI DEI LAKERS
Le prime due amichevoli giocate dai Lakers, chiuse con due sconfitte contro T’Wolves e Suns, avevano lasciato un po’ l’amaro in bocca in casa gialloviola, ma almeno dal punto di vista logistico non avevano rappresentato un problema. Entrambe le gare si erano infatti disputate a Palm Desert, giusto un paio d’ore di strada dal campo d’allenamento della squadra. Ora, però, per i Lakers comincia un lungo viaggio in trasferta che inizia da Milwaukee e proseguirà toccando Las Vegas, Phoenix e San Francisco. La strada che porta al debutto in regular season contro Minnesota del prossimo 22 ottobre, infatti, non prevede gare in casa a causa dei lavori di rinnovamento tutt’ora in corso alla Crypto.com Arena, che viceversa sarà pronta a ospitare la sfida contro Anthony Edwards e compagni. Una preseason complicata, insomma, per i Lakers, il cui malumore è stato riassunto dal loro uomo simbolo poco prima della partenza per Milwaukee.
I Lakers sempre in trasferta, LeBron non ci sta
LeBron James ha voluto esprimere sui suoi profili social il disappunto per una preseason davvero faticosa dal punto di vista delle trasferte, domandandosi perché la squadra dovesse sobbarcarsi il viaggio verso Milwaukee, con un volo lungo quasi 3.000 kilometri, per una sola partita amichevole. Alla stella dei Lakersha poi fatto eco coach JJ Redick, che con uno spiccato uso della diplomazia ha definito il calendario della preseason gialloviola “Non ideale”. E anche D’Angelo Russell ha voluto esprimere le sue perplessità, soprattutto in relazione al peso che le trasferte potrebbero avere sui due veterani della squadra: “Credo che per LeBron e Anthony [Davis], reduci anche dalle Olimpiadi, sarà necessario amministrare gli sforzi”.