Dopo una stagione a dir poco leggendaria, in cui ha vinto il premio di MVP della stagione regolare e quello delle Finals trascinando i Thunder al primo titolo nella loro storia, Shai Gilgeous-Alexander è tornato a Hamilton, sua città d’origine. E in Ontario la stella di Oklahoma City, con tanto di Larry O’Brien Trophy al seguito, è stato accolto da vero e proprio eroe popolare, con tanto di consegna delle chiavi della città e la promessa di intitolazione di una vita che avrà il suo nome
All’annata del tutto eccezionale vissuta da Shai Gilgeous-Alexander, capace di vincere ben tre premi di MVP, quello della stagione regolare, quello delle finali della Western Conference e quello delle Finals in cui ha trascinato i Thunder alla conquista del primo titolo della loro storia, mancava solo un ritorno a casa. Ritorno a casa arrivato ieri, quando SGA è stato accolto a Hamilton, cittadina dell’Ontario in cui la stella di Oklahoma City è nata e cresciuta. Con tanto di Larry O’Brien Trophy al suo fianco, il capocannoniere in carica della NBA è stato accolto come un vero e proprio eroe e, prima del secondo quarto della sfida tra gli Hamilton Tiger-Cats e i B.C. Lions, valida per la Canadian Football League, SGA è stato premiato dalla sindaca Andrea Horwath.
Le chiavi della città e una via tutta per SGA
“Mentre crescevo, girando il mondo mi hanno spesso chiesto da dove venissi” ha dichiarato Gilgeous-Alexander durante la cerimonia di premiazione, “e io sono sempre stato orgoglioso di far sapere a tutti che venivo da Hamilton, Ontario”. Secondo SGA, la città d’origine si differenzia dal resto dell’Ontario per la particolare determinazione e la grinta che contraddistinguono i suoi abitanti, doti di cui lui è diventato ambasciatore globale. E Hamilton ha deciso di omaggiarlo prima con le chiavi della città, consegnate ieri, e quindi con la promessa di intitolargli una vita tutta sua, come a rinsaldare il legame fortissimo tra il campione NBA e il luogo da cui la sua avventura è iniziata nell’ormai lontano 1998.