La tragica uccisione di Alex Pretti, arrivata nella mattinata americana di sabato, e i violenti scontro che hanno interessato Minneapolis nelle ultime settimane non hanno lasciato indifferente Victor Wembanyama. E ieri, in conferenza stampa, la stella degli Spurs ha voluto dire la sua con coraggio e grande chiarezza
MINNEAPOLIS: LO SPORT CHIEDE LO STOP ALLA VIOLENZA
Per le abitudini della NBA e dei suoi protagonisti, le reazioni a quanto successo nelle ultime settimane a Minneapolis, con le uccisioni di Renée Good e Alex Pretti a sancire i passaggi più drammatici di un clima di continua violenza e tensione continue, sono state tutto sommato modeste sia nel numero che nel tono. A rompere gli indugi e uscire dal canone di cautela che ha caratterizzato la maggior parte dei commenti arrivati in questi giorni da parte delle stelle della lega ci ha pensato però Victor Wembanyama. Durante una conferenza tenuta ieri a San Antonio, infatti, la stella degli Spurs ha voluto dire la sua in maniera molto netta. “Sì, gli addetti alle pubbliche relazioni hanno tentato di convincermi, ma non ho intenzione di essere politicamente corretto” ha esordito il francese quando gli è stato chiesto di commentare i tragici eventi degli ultimi giorni, “Ogni giorno mi sveglio, vedo le notizie e sono inorridito. Penso che sia una cosa da pazzi che qualcuno provi a giustificare o a far passare come accettabile l’uccisione di civili”.
Wemby, Yabusele e il coraggio di parlare
Poco prima dell’uscita pubblica di Wembanyama, era stato il connazionale Guerschon Yabusele, ala di New York, a prendere posizione in maniera netta sul suo profilo X. “Non riesco a smettere di pensare ai tragici eventi andati in scena a Minneapolis e anche se sono francese non posso rimanere in silenzio” ha scritto Yabusele, “ciò che sta succedendo è incomprensibile. Stiamo parlando di omicidi, si tratta di questioni molto serie. Le cose devono cambiare, il governo deve smetterla di agire in questo modo. Sono vicino alla gente del Minnesota”. E Wembanyama ha anche commentato le parole del compagno di nazionale: “Sono sempre orgoglioso di chi ha il coraggio di parlare e credo che le sue parole abbiano un prezzo oggi. Ognuno di noi, d’altronde, deve decidere quanto è disposto a pagare in una situazione come questa”.