Joel Embiid è tornato a giocare contro Minnesota, dopo aver saltato per "malattia" la precedente gara contro gli Washington Wizards. Un’assenza che ha colto di sorpresa lo stesso ex MVP: "Volevo giocare, ma non me lo hanno permesso. Ho scoperto online di essere stato lasciato fuori: mi ha sorpreso e mi ha fatto arrabbiare. Immagino però che ai dirigenti non importi quello che penso"
Se a Milwaukee i Bucks sono alle prese con il caso Antetokounmpo, anche a Philadelphia la situazione non è delle migliori. A Joel Embiid infatti non è andata giù l’esclusione decisa dai 76ers per la gara contro gli Washington Wizards, che secondo la sua ricostruzione non era stata decisa di comune accordo. "Io volevo giocare a basket, ma non mi è stato permesso" ha detto questa notte dopo la partita vinta coi Minnesota Timberwolves, in cui il camerunense ha superato un inizio di partita da 1/10 al tiro per chiudere con 19 punti, 13 rimbalzi, 7 assist e 3 stoppate. "Per sapere le motivazioni per cui non ho giocato con Washington bisogna chiedere a Daryl Morey o a chi ha preso la decisione".
Cosa è successo tra Miami e Washington
Questa è la sequenza degli eventi: dopo aver vinto a Charlotte, i Sixers sono volati a Miami per una sfida cruciale in zona play-in. Embiid, già rientrato da poco per un infortunio ai muscoli obliqui che lo ha tenuto fuori per 13 partite, era alle prese con un’influenza, ma ha stretto i denti per dare il suo contributo contro gli Heat, pur senza evitare la sconfitta per 119-109 con 26 punti, 7 rimbalzi e 3 assist ma con 10/25 al tiro. I Sixers sono poi andati a Washington e per via dell’influenza Embiid non è riuscito ad andare a dormire prima delle 5 di mattina, saltando la sessione video di squadra della mattinata. A quel punto la squadra ha deciso di fargli saltare la partita della sera contro gli Wizards senza avvisare Embiid, che sostiene di aver saputo della decisione solo online e ha postato sui social pensando fosse un pesce d’aprile (si giocava infatti proprio l’1 aprile).
"La decisione mi ha colto di sorpresa e mi ha fatto arrabbiare" ha detto Embiid. "Ma immagino che siano loro a prendere le decisioni e che non conti quello che penso io. Devo solo seguire quello che dicono loro. Mi sentivo molto meglio rispetto a come stavo a Miami". Dopo il successo con i T’Wolves, i Sixers torneranno in campo stanotte contro i Detroit Pistons in un back-to-back, e in questa stagione Embiid non ha ancora giocato due gare in due giorni consecutivi: "C'è la possibilità che io giochi" ha detto il centro. "Non lo so per certo però: immagino che saranno loro a decidere se gioco o no. Qualsiasi cosa dicano, seguirò le indicazioni".