Sia che giochi o che non giochi l’ultima gara stagionale contro San Antonio, Nikola Jokic ha già scritto una pagina di storia della NBA, diventando il primo giocatore di sempre a chiudere una stagione al primo posto sia per rimbalzi che per assist a partita. L’ennesimo traguardo impensabile per un giocatore che sta riscrivendo le regole del gioco
I rimbalzi e gli assist, normalmente, sono affari per due tipologie di giocatori molto differenti. I primi appartengono ai lunghi, i giocatori che giocano prevalentemente nei pressi del canestro; i secondi sono prerogativa delle guardie, o quanto meno dei giocatori perimetrali che tengono tanto il pallone. Quando si parla di Nikola Jokic, però, ogni definizione decade — e ora c’è anche una nuova pagina di storia a testimoniarlo. Sia che scenda o che non scenda in campo contro San Antonio per la sua 65esima gara stagionale (che gli permetterebbe di essere eleggibile per i premi di fine stagione), il serbo chiuderà la stagione 2025-26 come miglior rimbalzista (12.9 a partita) e come miglior assistman (10.9 a partita) di tutta la lega. In quasi 80 anni di NBA non era mai successa una cosa del genere, con l’unico precedente che si avvicina realizzato da Wilt Chamberlain nel 1967-68 come capoclassifica per rimbalzi (1.992) e assist (702), ma si parla di statistiche totali e non di media (Oscar Robertson infatti viaggiò a 9.7 assist, seppur in 65 partite contro le 82 di Wilt). Forte anche di 27.8 punti a partita, Jokic chiuderà così la sua seconda stagione consecutiva in tripla doppia di media, un traguardo che nella storia possono vantare solo “The Big O” e il suo ex compagno di squadra Russell Westbrook — di cui minaccia di raggiungere il record per triple doppie in carriera già nella prossima stagione, essendo a -11 dalle 209 di Russ.