Charlotte è stata una delle grandi sorprese della stagione, Miami invece ha vissuto un’annata di grandi alti e bassi. Questa notte le due squadre si incontrano nella sfida tra 9^ e 10^ a Est che inaugura il play-in: chi vince affronterà la perdente dell’altra sfida tra Philadelphia e Orlando per tentare di strappare l’8° posto nel tabellone dei playoff, chi perde chiude già qui la propria avventura
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Anche solo prima della tradizionale pausa per l’All-Star Game era quasi impossibile immaginare che Charlotte arrivasse ad aprile con la speranza concreta di tornare ai playoff dopo dieci anni d’assenza. Da lì in poi, però, i ragazzi di coach Charles Lee hanno cambiato marcia, volando letteralmente per diverse settimane e, nonostante un calo forse fisiologico nel finale della regular season, conquistando il 9° posto a Ovest. Per Miami, invece, quello dei playoff, spesso passando proprio dal play-in, è un traguardo quasi abituale e lo scontro diretto di questa notte con gli Hornets si prospetta come l’ennesimo di quello che nel corso degli ultimi anni è diventato un appuntamento fisso per la truppa di Erik Spoelstra.
La freschezza di Charlotte contro l’esperienza di Miami
Da una parte, nel confronto diretto di questa notte che deciderà chi dovrà chiudere qui la stagione e chi invece proverà ad agganciare i playoff andando a sfidare la perdente dell’altra sfida tra Sixers e Magic, ci saranno la freschezza e l’entusiasmo degli Hornets, che sulle spalle dei loro big three LaMelo Ball, Brandon Miller e Kon Knueppel vogliono regalarsi un sogno. Dall’altra Bam Adebayo e Tyler Herro, con l’azzurro Simone Fontecchio in uscita dalla panchina, proveranno a far valere la maggiore esperienza, spesso decisiva in una gara secca e davvero senza appello come quella che attende Charlotte e Miami.