Entrambe sono andate oltre le previsioni, giocando una regular season solida e contraddistinta da una continuità impronosticabile a inizio stagione. E ora Phoenix e Portland si affrontano nella sfida del play-in che vale il 7° posto a Ovest e quindi la serie al primo turno dei playoff contro San Antonio. Per chi perde, invece, ci sarà comunque la possibilità di conquistare l’8° posto nella seconda partita contro la vincente tra Clippers e Warriors
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La prospettiva, nel migliore dei casi, è quella di affrontare Victor Wembanyama e i lanciatissimi Spurs al primo turno dei playoff, non esattamente la sfida più semplice tra quelle possibili. Solo che per Phoenix e Portland, partite l’ottobre dello scorso anno con tanta incertezza circa la nuova stagione, già giocare stasera il play-in con in palio il 7° posto a Ovest rappresenta un traguardo notevole. Logico, però, che dopo aver superato in maniera sostanziale le attese, nessuna delle due squadre voglia fermarsi qui.
Suns e Blazers ci provano: i playoff non sono un miraggio
Phoenix, dopo un’estate molto turbolenta sul mercato e il cambio in panchina con l’arrivo di Jordan Ott, era attesa alla più classica delle stagioni di transizione. Invece, grazie al grande lavoro del coaching staff e alle prestazioni di stelle come Devin Booker e di protagonisti a sorpresa come Collin Gillespie ha a lungo accarezzato il sogno di piazzarsi addirittura in zona playoff a Ovest. Un sogno che proverà a coltivare anche stanotte in casa contro i Blazers, che pur destabilizzati dal forzato cambio in panchina a inizio stagione per via dei problemi legali di Chauncey Billups, hanno saputo costruirsi un’identità precisa attorno alla classe di Deni Avdija e alla leadership di un veterano come Jrue Holiday. Una delle due, Phoenix o Portland, questa notte festeggerà, mentre per l’altra la porta verso i playoff rimarrà ancora aperta verso un’altra sfida contro Clippers o Warriors.