Dopo la sconfitta dei suoi Suns con i Thunder, Devin Booker aveva animato il post-partita di gara-2 con commenti piccati nei confronti dell’arbitraggio che, a suo dire, avrebbe concesso dei vantaggi a Oklahoma City. E la NBA ora ha multato la guardia di Phoenix, anche se allo stesso tempo ha comunicato che il fallo tecnico fischiato a Booker nel 3° quarto della partita, al centro delle rimostranze del giocatore, è stato un errore e verrà cancellato
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Dopo gara-2, persa dai suoi Suns a Oklahoma City per 102-107, Devin Booker non aveva usato mezze misure nel commentare l’arbitraggio e in particolare di James Wlliams, tra i tre ufficiali di campo quello che secondo la guardia di Phoenix sarebbe stato “tremendo per tutta la partita”. Non solo, Booker, nel sottolineare come a suo avviso la condotta di gara avesse favorito i Thunder aveva tirato in ballo l’integrità e la credibilità del basket e della lega, paragonandola addirittura alla WWE, dove come noto gli esiti degli incontri vengono decisi a tavolino. Le parole di Booker gli sono ora costate 35.000 dollari di multa, anche se parallelamente alla sanzione la NBA ha anche confermato che il fallo tecnico fischiato al giocatore nel 3° quarto, al centro delle rimostranze, è stato effettivamente un errore e verrà ora cancellato.