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NBA, LeBron James torna a parlare di Jordan: "Lui pensava a tirare, io passo la palla"

NBA

In una lunga intervista con ESPN, LeBron James è tornato a parlare a lungo dell’infinito paragone con Michael Jordan, definendola "una conversazione stancante" e sottolineando le differenze che ci sono tra lui e MJ: "Non mi sono mai paragonato a lui perché giochiamo in maniere totalmente diverse. Io ho sempre pensato prima al passaggio, lui a tirare. Ci sono cose in cui lui è stato meglio e altre in cui io sono meglio, ma siamo entrambi grandi giocatori di basket"

LeBron James si è concesso ad una lunghissima intervista spalmata lungo tutto l’anno e in più città con ESPN, parlando di tantissimi argomenti e in particolare del paragone infinito con Michael Jordan. "Spero di averlo almeno reso orgoglioso indossando il numero 23" ha detto James a Dave McMenamin, sottolineando però quante differenze ci siano tra lui e MJ. "Io non mi sono mai paragonato a lui perché il nostro modo di giocare è completamente diverso. Io sono sempre stato una point forward/forward point per tutta la mia vita. Ho sempre cercato per prima cosa di passare il pallone. MJ invece pensava a tirare. Ci sono molte cose che MJ faceva meglio di quanto le faccia io, e penso ci siano alcune cose che io faccio meglio di lui". James ha generalmente definito "esasperante" e "conversazione da barbiere" il paragone tra lui e MJ, ma si rende conto lui stesso che è inevitabile: "Guardando a noi due, possiamo essere amati entrambi senza per forza dover sminuire uno dei due. Capisco però che di solito sono io quello con cui se la prendono, ma so per certo di aver fatto la mia parte lungo questo percorso. Io penso di essere un giocatore unico per il modo in cui ho interpretato il gioco. E MJ lo stesso. Era un giocatore fott…e incredibile. Il suo tiro dalla media distanza era irreale. Sono cresciuto analizzando ogni cosa facesse, in particolare il modo in cui riusciva ad arrivare nei suoi punti del campo preferiti e a tirare sopra tutti. Ovviamente il suo gioco in post era élite. E la sua voglia di vincere credo fosse il tratto che tutti conosciamo e a cui ci siamo ispirati. La sua determinazione per arrivare alla vittoria".

LeBron: "Il record alle Finals mi dava fastidio, ora non più"

"Non ho mai pensato di diventare come lui, ma ho sognato di avere l’opportunità di vivere la sua vita" ha continuato James. "Ho sognato di poter giocare in grandi partite e segnare il tiro della vittoria mentre il cronometro andava verso lo zero. Ho sognato di avere la mia linea di scarpe. Ho sognato di volare come lui. Ho sognato le persone che urlavano il mio nome. Tutto quello che lui ha avuto, io lo sognavo. Avevo bisogno di ispirazione da certe persone nella musica e nello sport nella mia infanzia". In ultima istanza James ha anche parlato del fatto che il suo record alle Finali è di 4 vittorie e 6 sconfitte, mentre quello di MJ è un immacolato 6-0. "Quando ero più giovane ascoltavo le persone che me lo rinfacciavano. A me sembra assurdo che per alcuni sia meglio non arrivare proprio ai playoff o perdere al primo turno rispetto a perdere in finale. Sembra sempre che ci sia qualcosa da dover dire sulla mia carriera: ‘Oh, ha fatto 8 finali in fila ma ne ha vinte solo 3’. ‘È il miglior realizzatore nella storia della NBA, ma ha giocato 23 anni’. Fa arrabbiare anche me di non avere una percentuale migliore alle Finals, ma che la gente lo usi per farla diventare una cosa negativa non mi fa arrabbiare come quando ero giovane. Ora lo apprezzo un po’ di più".

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