I Dallas Mavericks hanno annunciato di essersi separati da coach Jason Kidd in una decisione descritta come consensuale tra le due parti. Kidd lascia il Texas dopo cinque anni e una finale NBA conquistata nel 2024, ma senza riuscire a risollevare la franchigia dopo la cessione di Luka Doncic. Il nuovo capo della dirigenza Masai Ujiri cercherà così una nuova guida tecnica in panchina
Jason Kidd non è più l’allenatore dei Dallas Mavericks, e questa è la notizia principale. Poi si può discutere delle sottigliezze: a comunicarlo sono stati i Mavs stessi in un comunicato nel quale la decisione viene descritta comeconsensuale, anche se la sensazione è che sia stato più simile a un licenziamento da parte del nuovo capo della dirigenza Masai Ujiri che non un accordo tra le parti. Kidd aveva ancora quattro anni di contratto a oltre 40 milioni di dollari complessivi, secondo quanto riportato da ESPN, ma il proprietario Patrick Dumont ha dato il benestare a Ujiri per decidere cosa fare con l’allenatore in panchina. "Mentre valutiamo il futuro del nostro programma cestistico, crediamo che questo sia il momento giusto per dare una nuova direzione alla nostra squadra" ha detto Ujiri nel comunicato. "Abbiamo grandi aspettative per questa franchigia e la responsabilità di costruire un'organizzazione di basket in grado di contendere per il titolo. Condurremo una ricerca approfondita per il nostro prossimo capo-allenatore e continueremo a valutare tutto il nostro staff per assicurarci di competere allo standard che i tifosi dei Mavs si aspettano e meritano".
L’esperienza di Kidd ai Mavericks
La sensazione che Kidd potesse salutare i Mavs era chiara sin dallo scorso novembre, quando Kidd — a seguito del licenziamento di Nico Harrison — aveva espresso alla proprietà il desiderio di diventare capo della dirigenza, salvo sentirsi rispondere che non sarebbe stato preso in considerazione per quel ruolo. Kidd, due volte giocatore dei Mavs conquistando anche il titolo del 2011 in campo, saluta dopo cinque stagioni in cui ha raggiunto le finali di conference nel 2022 e le finali NBA nel 2024, con un record complessivo del 50% in regular season (205 vittorie e 205 sconfitte) e di 22-18 ai playoff. La presenza o meno di Doncic ha però diviso nettamente la sua esperienza: con lo sloveno in campo il record di Kidd era stato di 136-87, mentre senza è crollato a 69-118.
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Anche il co-general manager Riccardi saluta, Finley in bilico
Kidd non è l’unico membro chiave dei Mavs a salutare. Anche Matt Riccardi, assistente general manager di Harrison che era stato promosso a co-general manager ad interim dopo novembre, lascerà la squadra insieme ad altri membri del front office dopo l’insediamento di Ujiri. Non è ancora chiaro invece il futuro di Michael Finley, co-GM insieme a Riccardi negli ultimi mesi: la sua posizione verrà determinata nelle prossime settimane.