I suoi Lakers sono appena stati eliminati dai playoff dopo il secco 4-0 subito dai Thunder campioni in carica, e in conferenza stampa LeBron James, autore di un’altra ottima prova in gara-4 con 24 punti e 12 rimbalzi, non nasconde l’amarezza per l’esito della stagione e non fornisce alcuna certezza in merito al suo futuro, non escludendo nemmeno l’ipotesi del ritiro dal basket giocato
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Il clima, come è facile intuire, è di grande amarezza in casa Lakers, perché dopo aver lottato fino agli ultimi possessi i gialloviola hanno appena perso anche gara-4, subendo così un perentorio cappotto da parte dei Thunder. E sempre senza Luka Doncic, a tenere in piedi la squadra ci ha pensato ancora una volta LeBron James, migliore dei suoi con la doppia doppia da 24 punti e 12 rimbalzi. Nel finale di gara, però, il super veterano ha sbagliato un appoggio a canestro che avrebbe potuto ridare la parità ai suoi, e in conferenza stampa non nasconde la delusione e sembra voler tracciare un bilancio complessivo dell’avventura ai Lakers. “Ovviamente il titolo vinto nel 2020 era il motivo per cui sono venuto qui, per riportare la squadra alla vittoria” risponde James a proposito dei risultati ottenuti a Los Angeles, mentre rispetto alla stagione appena chiusa ammette: “È stata un’esperienza nuova per me, non mi era mai capitato di essere la terza opzione in attacco della squadra”.
Il futuro di LeBron e il ritiro sullo sfondo
James passa poi a rispondere alle domande sul suo futuro, con il possibile ritiro sullo sfondo e il contratto con i Lakers in scadenza a giugno. “Non so cosa mi riserverà il futuro, voi continuate a chiedermi del ritiro e io rispondo che ci penserà quando arriverà il momento”. LeBron conferma quindi di amare ancora il gioco in tutti i suoi aspetti, ma di “non avere più nulla da dimostrare in questa lega, ho fatto e visto di tutto”, per poi aggiungere che parlerà delle prossime mosse insieme ai suoi famigliari. La porta verso un possibile ritiro, quindi, sembra rimanere aperta, anche se la sensazione è che James possa giocare per almeno un’altra stagione, ma non è affatto certo che lo farà con la maglia dei Lakers.