La stagione dei Lakers si è appena chiusa e tra i tanti nodi da sciogliere in estate in casa gialloviola c’è prima di tutto la situazione che riguarda LeBron James, il cui contratto è in scadenza. Stando a quanto rivelato da ESPN, il super veterano non sarebbe in sintonia con la dirigenza della squadra e a simboleggiare il rapporto complicato con il General Manager Rob Pelinka ci sarebbe un incidente diplomatico risalente allo scorso marzo
La delusione per la batosta subita contro i Thunder, che giusto lunedì notte hanno vinto gara-4 alla Crypto.com Arena chiudendo con un secco 4-0 la serie di secondo turno, non si è ancora esaurito, ma in casa Lakers è già tempo di pensare al futuro e ad una estate piena da nodi di sciogliere. A iniziare da quello che riguarda LeBron James, il cui contratto va in scadenza tra poche settimane. E dopo la sconfitta di gara-4 hanno cominciato a filtrare voci, raccolte principalmente da Dave McMenamin, firma di ESPN con ottime conoscenze nell’ambiente gialloviola, che raccontano di una insoddisfazione da parte di James per il trattamento riservatogli dalla dirigenza della squadra. Stando a quanto riportato da ESPN, LeBron non avrebbe visto riconosciuti gli sforzi profusi per fornire ai Lakers un apporto ancora importante a 41 anni e, ancora di più, la disponibilità, sottolineata anche dal diretto interessato nella conferenza seguita a gara-4 contro Oklahoma City, ad adattarsi nel fare da terzo violino dietro a Luka Doncic e Austin Reaves. E, come esempio concreto della frustrazione di James, ESPN ha riportato un incidente diplomatico avvenuto in una partita di regular season dello scorso marzo.
LeBron, Pelinka e una palla contesa
Stando a quanto riportato da ESPN, l’incidente diplomatico che simboleggia lo stato delle cose tra James e la dirigenza di Lakers risale allo scorso 31 marzo, subito dopo la vittoria casalinga su Cleveland per 127-113, culmine del momento forse più felice della squadra, protagonista di un 16 vittorie in 18 partite. Quella sui Cavs rappresentava anche la vittoria numero 1.229 in carriera per LeBron, con tanto di sorpasso a Kareem-Abdul Jabbar e nuovo record assoluto nella storia della NBA. Un traguardo storico ricordato da coach JJ Redick, a sua volta protagonista della vittoria numero 100 da allenatore, insieme a quelli raggiunti da Luka Doncic e Rui Hachimura, che contro Cleveland superavano rispettivamente 15.000 e 5.000 punti in carriera. Quattro traguardi da festeggiare, quindi, e una sola palla della partita, premio simbolico diventato negli anni una vera tradizione, da assegnare. A decidere sarebbe stato il General Manager Rob Pelinka, regalandola a Redick e scatenando la reazione di James, uscito dallo spogliatoio senza nemmeno cambiarsi. Un episodio forse marginale, ma che racconta di come ancor prima di parlare di un eventuale rinnovo contrattuale, tra LeBron e la dirigenza gialloviola andrà ricostruito un rapporto che al momento appare tutto fuorché ottimale.