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NBA, Myles Turner su Giannis: "Arrivava sempre in ritardo, mai multe da Rivers"

NBA
©Getty

Nell’ultima puntata del suo podcast insieme a Breanna Stewart, il lungo dei Milwaukee Bucks Myles Turner ha svelato tutta la disfunzionalità della squadra dietro le quinte, parlando specificatamente della mancanza di disciplina anche solo con gli orari. "Doc Rivers non multava nessuno, i giocatori erano sempre in ritardo anche di ore. Giannis si presentava quando voleva"

Nel caso ve lo siate persi, tra i tanti podcast dei giocatori NBA c’è anche quello di Myles Turner, che insieme alla leggenda della WNBA Breanna Stewart conduce uno show chiamato "Game Recognize Game". Solo adesso però è salito alla ribalta per una rivelazione fatta dal lungo dei Milwaukee Bucks sulla disfunzionalità della squadra in questa stagione: parlando delle multe — visto che alle Liberty le giocatrici vengono multate di 25 dollari quando mancano un tagliafuori sui tiri liberi avversari — Turner ha rivelato che Doc Rivers non ne comminava mai per nessuno. "I giocatori erano sempre in ritardo. I ragazzi si presentavano alle sessioni video quando avevano voglia, alcuni proprio le saltavano. È stata una delle cose più folli che abbia mai vissuto. In qualsiasi altra squadra in cui sono stato i giocatori venivano multati, c'era un senso di ordine e un senso di comprensione. Sei in ritardo per l'aereo? Multa. Sei in ritardo per il massaggio? Multa. Sei in ritardo per i video? Multa. Ma personalmente non mi era mai successo: vediamo cosa succederà con Taylor Jenkins”. Su domanda di Stewart, Turner ha evidenziato in particolare i ritardi di Antetokounmpo: "Se l'aereo doveva decollare alle 14, non partivamo prima delle 16:30. Sono serio. È stato pazzesco. I ragazzi erano in ritardo di ore per l’aereo. Ero arrivato al punto in cui sapevo di non presentarmi neanche fino a un'ora dopo l’orario di decollo. È stato pazzesco. Giannis si presentava quando voleva. Penso che derivasse dal suo status. Una volta che ho visto cosa stava succedendo, gli ho detto: 'Ehi amico, più potere per te. Non ti multeranno. Fai quello che vuoi'".

La risposta indiretta di Giannis

Si tratta dell’ennesimo episodio di tensione all’interno dei Bucks e in particolare attorno alla figura di Antetokounmpo, il cui periodo con la franchigia del Wisconsin sembra davvero arrivato alla conclusione. Che fosse in risposta a Turner oppure no, poco tempo dopo la pubblicazione del podcast ha condiviso un post su Instagram nel quale tira insieme a suo figlio nel campo di casa, con la scritta "Un altro giorno in cui miglioriamo e ci facciamo i fatti nostri". Una risposta al compagno di squadra?

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