I suoi Cavs hanno appena patito l’ennesima batosta che ha chiuso con un secco 4-0 la serie contro New York, ma pur ammettendo la sconfitta James Harden sorprende tutti confermando di ritenere che Cleveland fosse una squadra migliore rispetto agli avversari. E anche quanto alle sue prestazioni individuali, assai criticate dagli addetti ai lavori, il veterano si assolve e promuove il suo apporto su entrambi i lati del campo
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La batosta è di quelle pesanti, perché anche in gara-4, con la concreta possibilità di segnare almeno il punto della bandiera in una serie ormai ampiamente decisa, i suoi Cavs sono crollati perdendo il controllo della partita già a metà del 1° quarto, eppure James Harden in conferenza stampa mostra una serenità per molti versi incomprensibile. “Certo è un 4-0, loro ci hanno dominato, ma se devo essere sincero continuo a pensare che siamo una squadra migliore dei Knicks”. E anche quanto alle sue prestazioni individuali, Harden si promuove senza grandi dubbi.
Harden si promuove nonostante tutto
Prima di ribadire la sua volontà di restare a Cleveland anche per la prossima stagione, Harden commenta così la serie con i Knicks, da lui chiusa con 16 punti, 3 assist, 4.3 palle perse di media a partita e il 38.9% dal campo complessivo. “Penso di aver fatto bene, a parte le percentuali al tiro, ho fatto quello che mi veniva chiesto” sostiene il veterano, “in difesa sono stato solido e in attacco mi sono adattato ad un sistema che già esisteva”. Per Harden, quindi, la sua prima esperienza in maglia Cavs è da promozione piena nonostante la pesante eliminazione alle finali della Eastern Conference, ora resta da vedere se anche la dirigenza della squadra la pensa alla stessa maniera.