L'inclusione di Jalen Duren nel terzo quintetto ideale della stagione cambia le prospettive sul suo prossimo rinnovo di contratto, rendendolo "eleggibile" per un quinquennale da 287 milioni di dollari invece di uno da 239 se fosse rimasto fuori. Un problema in più da risolvere per i Detroit Pistons, che devono fare i conti anche col rendimento crollato a picco del loro lungo nei playoff
Un anno fa Jalen Duren e i Detroit Pistons non sono riusciti a raggiungere un accordo sull'estensione di contratto, una decisione che alla luce di quanto accaduto questa notte potrebbe rivelarsi cruciale. Il lungo infatti ha vissuto una regular season eccellente, viaggiando a 19 punti e 11 rimbalzi di media tanto da guadagnarsi la prima convocazione per l’All-Star Game e, come è stato annunciato nella notte, anche l’inclusione nel terzo quintetto ideale della stagione. Si tratta di un riconoscimento importante non solo per il prestigio, ma anche per i suoi prossimi guadagni: secondo le regole della NBA, infatti, ora Duren può firmare un accordo al massimo salariale fino a un massimo di 287 milioni di dollari in cinque anni, mentre sarebbero stati 239 in cinque anni se fosse rimasto fuori dai quintetti All-NBA. Una differenza di quasi 50 milioni di dollari che i Pistons sarebbero stati anche disposti a pagare se Duren non fosse sparito completamente durante i playoff, tanto da risultare spesso il peggior giocatore in campo per Detroit tanto da costringere coach JB Bickerstaff a metterlo in panchina in diversi finali di gara nelle due serie di playoff affrontate.
Il General Manager Trajan Langdon ha già dichiarato pubblicamente di voler rifirmare Duren, che sarà restricted free agent a partire dal prossimo luglio, ma non è chiaro se i Pistons siano disposti a dargli tutti i milioni di dollari per i quali è "eleggibile" o se invece vogliano concordare una cifra più bassa. Se non dovessero trovare un accordo, Duren potrebbe testare la free agency, ma con cifre molto diverse rispetto a quelle che possono offrirgli i Pistons (ovverosia un massimo da 177.4 milioni di dollari in quattro anni) e con la possibilità per Detroit di pareggiare qualsiasi offerta. Il rischio, in questo caso, è quello di innervosire un giocatore su cui comunque i Pistons hanno investito tanto in termini di tempo e sviluppo, e che ha un rapporto strettissimo con la stella Cade Cunningham. Detroit deve anche considerare il fatto che Ausar Thompson può firmare un’estensione di contratto, e se Duren vedesse il compagno di squadra rinnovare prima di lui (che invece non ha trovato un accordo per l’estensione un anno fa) potrebbe risentirsi ulteriormente. Una situazione già complicata di suo resa ancora più difficile dai 50 milioni in più del quintetto All-NBA e che andrà risolta al più presto.