La stagione dei suoi Celtics si è conclusa con l’amara eliminazione al primo turno dei playoff, ma Joe Mazzulla è comunque stato premiato per il lavoro svolto in quella che avrebbe dovuto essere un’annata di transizione e che invece ha visto Boston arrivare seconda a Est al termine della regular season. Il coach biancoverde ha battuto la concorrenza di JB Bickerstaff e Mitch Johnson, a loro volta grandi protagonisti con Detroit e San Antonio
Il sapore un po’ amaro con cui si è chiusa la stagione dei Celtics, eliminati a sorpresa al primo turno dei playoff per mano di Philadelphia, non sembra aver influito sul voto per il premio di allenatore dell’anno, che Joe Mazzulla ha conquistato ricevendo 62 dei 100 voti per il 1° posto. Boston, d’altronde, era attesa dalla più classica delle annate di transizione, con il roster stravolto e indebolito durante il mercato estivo e la lunga assenza per infortunio da Jayson Tatum. E invece i Celtics hanno vinto 56 partite, chiudendo al 2° posto a Est e guadagnandosi secondo molti il ruolo di contender al titolo. La serie con i Sixers ha scritto in largo anticipo la parola fine al sogno di tornare almeno alle Finals, ma il lavoro di Mazzulla è stato comunque preferito a quello di J.B. Bickerstaff, capolista della Eastern Conference con Detroit, e Mitch Johnson, attualmente impegnate nelle finali della Western Conference con gli Spurs. Nel ricevere il premio Mazzulla, quarto coach dei Celtics a riuscire nell’impresa dopo Red Auerbach, Tommy Heinsohn e Bill Fitch, ha ringraziato i giocatori e tutto il suo staff, confermando che tutti a Boston hanno intenzione di riprovare a vincere il titolo nella prossima stagione.