Nonostante le voci di mercato dell’ultimo periodo, i Dallas Mavericks contano su Kyrie Irving per cominciare la prossima stagione in campo, avendo recuperato al 100% dalla rottura del legamento crociato anteriore. È invece in uscita Klay Thompson, che potrebbe essere ceduto o trovare l’accordo per un buyout
Nel futuro di Kyrie Irving ci sono ancora i Dallas Mavericks. Nonostante le voci che lo vedevano come possibile partente sul mercato per una squadra pronta a vincere subito (magari riunendosi con LeBron James), i Mavs hanno rifiutato ogni offerta e puntano ancora sul 34enne che ha recuperato a pieno dalla rottura del legamento crociato anteriore subita nel marzo del 2025. "Da quello che ho appreso, la riabilitazione di Irving è andata benissimo" ha detto Shams Charania di ESPN. "Se i Mavericks avessero giocato a un livello molto competitivo lo scorso anno, Irving sarebbe potuto tornare a dicembre o gennaio. Ma dato il modo in cui stava andando la stagione, ovviamente non aveva senso che i Mavericks riportassero Irving in campo. Ma da quello che ho capito, si è completamente ripreso dall’infortunio ed è stato coinvolto in tutti i piani della off-season dei Mavs". Il suo posto nel quintetto titolare del nuovo allenatore Dusty May è allora assicurato, potendo finalmente giocare insieme al Rookie dell’Anno Cooper Flagg dopo un’intera stagione passata a osservarlo da bordo campo.
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Per un Kyrie Irving che rimane, c’è invece un altro campione NBA pronto a salutare. Le strade di Klay Thompson e dei Dallas Mavericks sono infatti destinate a separarsi presto, che sia attraverso uno scambio oppure un buyout per il suo ultimo anno di contratto a 17.5 milioni di dollari. Per i Mavs avrebbe più senso la prima opzione, cercando di recuperare qualcosa in termini di giocatori o asset da una sua cessione, ma sempre con l’idea di non compromettere la futura flessibilità della squadra. Sulle tracce di Thompson ci sono soprattutto i Miami Heat, specialmente dopo non essere riusciti a firmare LeBron James, anche se lo stesso quattro volte campione NBA aveva aperto alla possibilità di un suo ritorno ai Golden State Warriors per finire la carriera.