Secondo una ricostruzione di Kevin O’Connor di Yahoo!, l’attesa di LeBron James sarebbe legata alla possibilità che una delle franchigie pronte ad ingaggiarlo riesca a prendere Anthony Davis o Kyrie Irving attraverso uno scambio, un modo per convincerlo a firmare. Inoltre il Re non avrebbe gradito le "pressioni" di Adam Silver per comunicare la sua scelta
Sono ore, anzi giorni di attesa per conoscere il futuro di LeBron James e inevitabilmente le teorie si sprecano. L’ultima ricostruzione arriva da Kevin O’Connor di Yahoo! secondo cui il Re starebbe continuando a rimandare la sua decisione per capire se una delle franchigie interessate a ingaggiarlo può organizzare uno scambio per prendere uno tra Anthony Davis e Kyrie Irving, gli ex compagni a cui è rimasto più legato e con cui ha vinto.
In questo momento la realtà è che nessuna tra Cleveland, Miami, Philadelphia e Golden State può o vuole architettare uno scambio per Davis o per Irving. I Cavs si sono impegnati con James Harden che attende appunto una mossa del Re per firmare l’estensione, gli Heat hanno preso Giannis Antetokounmpo e rifirmato Andrew Wiggins, e non hanno altri assets o spazio salariale, idem i 76ers con Jaylen Brown (e la presenza di Maxey esclude una trade per Irving), infine gli Warriors avrebbero provato a scambiare per Davis, ma gli Wizards non sembrano disposti a cedere il lungo e gli stessi Dubs non sono totalmente convinti di disfarsi di Jimmy Butler, seppur fuori almeno fino a fine 2026 per infortunio.
In passato LeBron James aveva sempre avuto delle garanzie dalla sua prossima squadra: nel 2010 i Miami Heat confermarono Dwyane Wade e presero Chris Bosh; nel 2014 i Cavaliers orchestrarono una trade per Kevin Love; nel 2018 i Lakers fecero di tutto per arrivare a Anthony Davis, sbarcato poi a Hollywood nell’estate 2019. Questa volta il Re dovrà scegliere una franchigia che ha già una struttura e che non ha un piano per lui. E sarebbe anche normale visto che il 30 dicembre compirà 42 anni.
LeBron James “irritato” con Adam Silver
Questa lunga free agency di LeBron James tiene accesi i riflettori sulla NBA ma è anche vero che la sua decisione è fondamentale per programmare la stagione 2026-27 della Lega. Per questo motivo anche il Commisioner Adam Silver si è espresso pubblicamente chiedendo al Re di non metterci troppo a scegliere la sua nuova squadra. Ecco, questa cosa non sarebbe stata gradita da James e dal suo entourage, come ha dichiarato nei giorni scorsi anche il agente-amico Rich Paul. Secondo Andy Baskin della radio 92.3 The Fan di Cleveland, James era pronto a comunicare la sua decisione già la scorsa settimana ma le parole di Silver lo avrebbero “irritato” al punto da fare marcia indietro e posticipare il tutto.