Dopo dodici anni spesi tra le panchine di Brooklyn, Milwaukee, Lakers come assistente e infine Dallas Jason Kidd si è ritrovato a spasso, ma l'ex giocatore anche di Phoenix e New York non sembra affatto aver intenzione di smettere di allenare. Anzi, Kidd si dice pronto a tornare appena gli sarà possibile e nel frattempo si lancia anche nell'ardua scelta di chi metterebbe come titolare, chi in panchina e chi taglierebbe tra i tre fenomeni generazionali che ha allenato nel corso degli ultimi anni
Quella tra Jason Kidd e la pallacanestro non è una storia d'amore finita, anzi. Dopo vent'anni abbondanti da protagonista sui parquet della NBA e dodici trascorsi tra Brooklyn, Milwaukee e Dallas come capo allenatore, con la parentesi da assistente ai Lakers culminata con la vittoria del titolo, Kidd si è ritrovato a spasso dopo la chiusura del rapporto con i Mavs, ma si dice pronto a tornare in panchina. "Non potrei mai dire no alla possibilità di allenare" ammette Kidd, che confessa di essere ancora in contatto con molti giocatori allenati in passato, tra cui Jalen Brunson e Giannis Antetokounmpo. E, a proposito di giocatori allenati in passato, Kidd si sottopone anche al classico giochino su chi sarebbe titolare, chi panchinaro e chi verrebbe tagliato tra tre fenomeni con cui ha condiviso momenti importanti: LeBron James, Luka Doncic e Cooper Flagg. Tre generazioni a confronto, anche se nell'ordine di scelta Kidd non sembra avere dubbi: LeBron titolare, Luka in panchina e Cooper, almeno per il momento, in tribuna.