Al Media Day di Houston, andato in scena ieri, sia coach Ime Udoka che il General Manager Rafael Stone hanno palesato l'intenzione di limitare i minuti giocati da Kevin Durant, che nella scorsa stagione è stato 3° in tutta la NBA con 36.4 di media a partita. Il super veterano, che la prossima settimana compirà 38 anni, non sembra però essere d'accordo e si dice pronto a stare in campo quanto serve. Anche perché, sottolinea Durant, con lui sul parquet la squadra funziona decisamente meglio
Il clima che si respira al Media Day di Houston è di grande fiducia, perché il recupero dei due veterani Fred VanVleet e Steven Adams, fermi rispettivamente da un anno e dallo scorso gennaio, si va ad aggiungere agli innesti di Marcus Smart e Bogdan Bogdanovic, rendendo così il roster a disposizione di coach Ime Udoka ulteriormente profondo e competitivo. Lo stesso Udoka, d'altronde, ribadisce come il traguardo stabilito sia quello di "farsi notare e andare ben oltre il primo turno dei playoff" e per arrivarci l'ex allenatore dei Celtics ha idee molto chiare. Tra queste c'è quella di limitare i minuti giocati da Kevin Durant, che tra qualche giorno compirà 38 anni ma che nella scorsa stagione è stato 3° in tutta la NBA per minuti giocati di media.
Durant ha...gli anni che ha
Anche il General Manager dei Rockets Rafael Stone si dice d'accordo con Udoka, 36 minuti abbondanti a partita, quelli giocati da Durant nella stagione, sono troppi per l'ex Suns e Nets. Lui, però, a una domanda diretta sulla questione risponde così: "Perché? Io sto meglio quando sono in campo e con me in campo la squadra è migliore". KD, insomma, non sembra d'accordo con il piano di Udoka e Stone, anzi ribadisce: "Se la partita è già decisa nei primi tre quarti capisco, ma se si tratta solo di risparmiarmi perché sono vecchio e perché ho giocato tanto in carriera...beh, è per questo che dovrei allenarmi: per giocare tutti e 48 i minuti". Durant ammette tuttavia di comprendere le preoccupazioni di coaching staff e dirigenza, eppure sentenzia: "Ma se in campo c'è bisogno di me, è lì che voglio essere".