Prosegue il braccio di ferro tra i Detroit Pistons e Jalen Duren. Secondo l’ultimo aggiornamento di ESPN la franchigia avrebbe aumentato l’offerta a 200 milioni di dollari in 5 anni ma il centro All Star resterebbe fermo sulle sue posizioni, deciso a non firmare il rinnovo e a prendere la qualifying offer da 9.6 milioni. Intanto Sacramento e Milwaukee restano alla finestra per una possibile trade
Ad una settimana dal via del training camp, rimane irrisolta la telenovela dell’estate del mercato NBA ovvero il rinnovo di Jalen Duren coi Detroit Pistons. Secondo ESPN la franchigia avrebbe alzato ulteriormente la propria offerta arrivando a 200 milioni di dollari in 5 anni, completamente garantiti, senza opzioni, ma il centro All Star l’avrebbe rifiutata.
Le parti hanno tempo fino all’1 ottobre per trovare un’intesa, altrimenti Duren firmerà la qualifying offer da 9.6 milioni e diventerebbe unrestricted free agent nell’estate 2027, convinto che diverse squadre gli offriranno il massimo salariale, in primis i Sacramento Kings. Il punto è sempre lo stesso, col centro che si è sentito mancare di rispetto dai Pistons per non avergli offerto il massimo possibile, un quinquennale da 287 milioni di dollari; inoltre, nell’ultimo contratto offerto, ci sarebbe una clausola legata al suo peso.
Al momento sembra difficile che Duren possa presentarsi al training camp senza una firma ed è altrettanto probabile che Detroit non farà un’altra proposta visto che la rottura pare insanabile. Difficile anche ipotizzare uno scenario con uno scambio, dato che per tutta la offseason i Pistons hanno escluso un sign and trade: secondo The Athletic un paio di squadre tra cui i Milwaukee Bucks potrebbero provarci, magari con un pacchetto composto da Myles Turner e scelte al Draft, però vista la situazione è più facile che Duren resti in Michigan con la qualifying offer.