In un’intervista estremamente sincera, la guardia degli Washington Wizards Bub Carrington ha ammesso che negli ultimi anni la squadra ha cercato il più possibile di "tankare" per assicurarsi una scelta alta al Draft, come quella che ha portato a AJ Dybantsa: "Non è un segreto: siamo stati trattenuti perché cercavamo di prendere Dybantsa. Ma adesso non ci sono più manette e possiamo mettere in campo la nostra miglior versione"
Il tanking, specialmente nell’ultima stagione NBA, è stato uno dei temi portanti del finale di regular season, con diverse squadre che hanno esplicitamente lasciato andare la stagione per avere una miglior posizione al Draft. Un comportamento che ha portato la lega a cambiare enormemente le regole istituendo la "zona retrocessione" (per cui le tre peggiori squadre a livello di record avranno meno chance di scegliere in alto rispetto a quelle che hanno un record mediocre) per scoraggiare gli incentivi a perdere. Motivo per cui gli Washington Wizards, che nelle ultime stagioni hanno raccolto rispettivamente 15, 18 e 17 vittorie a fronte di un totale di 196 sconfitte, che però sono valse l’arrivo dei vari Alex Sarr, Tre Johnson e soprattutto AJ Dybantsa negli ultimi tre anni.
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Tra i giocatori arrivati dal Draft (seppur alla scelta 14 del 2024) c’è anche Bub Carrington, che ha parlato con estrema sincerità di quanto successo negli ultimi anni a Washington. "In un certo senso, nelle ultime stagioni siamo stati 'trattenuti' perché cercavamo di prendere Dybantsa. Non è un segreto. Non è un segreto" ha ammesso in un’intervista con WUSA9. "Ma adesso possiamo essere noi stessi, non ci sono più manette. Tutti son liberi, ci hanno sbloccati. Siamo forti, siamo talentuosi, tutti quanti. Solo che non ci è stato ancora detto 'Andate e siate la miglior versione di voi stessi'. Adesso succederà, e considerando il tipo di allenatori che abbiamo e i veterani che abbiamo, siamo una squadra da playoff. E quando succederà, lo saremo ancora per molto tempo".