Dopo aver sciolto il contratto che lo legava a Memphis, Kentavious Caldwell-Pope ha deciso di firmare per Philadelphia con in testa l'idea di provare a vincere il suo terzo titolo NBA dopo quelli conquistati con i Lakers e con i Nuggets. E per arrivare al traguardo il veterano ha chiara quale sia la ricetta che i Sixers dovranno seguire, perché la enorme quantità di talento che hanno a disposizione potrebbe non bastare
Quando lo scorso luglio Kentavious Caldwell-Pope, per amici e addetti ai lavori semplicemente KCP, ha sciolto in anticipo il contratto che lo legava a Memphis, il veterano non ha avuto dubbi. La firma con Philadelphia su un accordo annuale da 3.9 milioni di dollari è infatti arrivata nel giro di poche ore dall'addio ai Grizzlies, anche perché nella testa di KCP l'approdo ai Sixers rappresentava il viatico migliore verso quello che rimane il traguardo da inseguire: vincere il titolo. Di anelli di campione NBA, a dire il vero,. l'ex anche di Washington e Detroit ne ha già due alle dita, il più recente arrivato con Denver nel 2023 e quello precedente con i Lakers nel 2020. E a Philadelphia KCP ritrova ora LeBron James, capitano e trascinatore dei gialloviola nel trionfo arrivato nella cosiddetta 'bolla di Orlando'.
Il talento non basta: la ricetta di KCP
A Philadelphia KCP troverà anche altri compagni dal grande talento come Tyrese Maxey, Jaylen Brown, Joel Embiid e VJ Edgecombe, ma secondo lui per vincere occorrerà anche altro. "Abbiamo così tanto talento a roster" ammette KCP, "abbiamo giocatori eccellenti in ogni reparto, in quintetto e in panchina, ecco perché sarà importante conoscerci e affinare l'intesa dentro e fuori dal campo". La strada che porta verso il titolo, insomma, per KCP passa per forza dalla chimica di squadra: "Dovremo conoscerci e piacerci, dovremo essere capaci di creare un gruppo e di divertirci insieme anche lontano dal parquet".