In una call coi media internazionali, il Deputy Commissioner Mark Tatum ha parlato in gran parte del progetto di NBA Europe e dell'eventuale accordo con Eurolega, che al momento non è ancora stato trovato. "Ottobre 2027 resta il nostro target, il timing è realistico", ha aggiunto Tatum sull'inizio della nuova competizione
Nel giorno in cui inizia la stagione NBA 2026-27, con tre partite dalle ore 21 italiane (tutte in diretta su Sky), il Deputy Commissioner Mark Tatum ha parlato coi media internazionale in una call, e il tema più gettonato era ovviamente NBA Europe e il rapporto con Eurolega, soprattutto dopo il mancato accordo nel meeting dei club dello scorso 6 ottobre a Cernobbio.
Successivamente Euroleague ha reso noto un business plan di 10 anni per rendere sostenibile il proprio progetto e a domanda diretta, Mark Tatum ha detto: "Noi siamo concentrati sul nostro progetto. Non c’è dubbio che i fan amano la pallacanestro europea e vogliamo preservare questa cosa, ma pensiamo di poter dare maggiori profitti col nostro modello. Non siamo toccati dal progetto di Eurolega. Noi pensiamo di triplicare i ricavi che promette Eurolega in 10 anni. Nel primo decennio prevediamo distribuzioni ai club per diversi miliardi di dollari. Questo sarà il più grande investimento nella storia del basket europeo Vogliamo investire nel marketing, nelle academy, nelle infrastrutture, qualcosa che non c’è mai stato nel basket europeo. Migliorare l’esperienza per i giocatori, per i club, per i fan".
Secondo Tatum la nuova lega partirà regolarmente tra circa un anno: "Ottobre 2027 resta il nostro target, il timing è realistico. È un momento storico, vogliamo annunciare le squadre il prima possibile". Incalzato poi sulla questione del dialogo con Eurolega, il vice di Adam Silver ha aggiunto: "Non voglio parlare pubblicamente dei discorsi con Eurolega ma siamo pronti ad andare avanti a prescindere da un accordo. Noi vogliamo seguire il nostro modello e fare in modo che i club abbiano presto dei ricavi, entro il terzo anno, che siano sostenibili e che possano reinvestire queste risorse nell’ecosistema del basket europeo. E vogliamo che tutto sia trasparente, cosa che al momento non è. Il nostro successo nel condurre delle leghe professionistiche deve essere un qualcosa di ben accolto dai fan in Europa. Deadline con Eurolega? Noi vogliamo andare avanti, non perdere tempo, il lavoro da fare è tanto, l’obiettivo resta ottobre 2027 e non permetteremo a nessuno di rallentare il nostro progetto".
Infine, un pensiero rivolto all’esperienza dei tifosi: "In Europa è difficile seguire la pallacanestro, ci sono diverse coppe, ci sono i campionati nazionali, non è facile per i fan. Noi vogliamo lanciare un qualcosa di chiaro per gli appassionati, molto facile da capire. Speriamo di riuscire in questa cosa, partendo dall’esperienza con NBA, WNBA e la lega africana, un successo in tutto il mondo. I fan si meritano un basket di alta qualità e arene World Class per un’esperienza unica e perché sono tra i più appassionati al mondo".