Tra le tendenze emerse in questa primissima parte della regular season c'è anche quella del flopping, aspetto del gioco in cui i giocatori sembrano aver deciso di indugiare come mai in precedenza. E dopo la vittoria su Minnesota dei suoi Warriors coach Steve Kerr si è scagliato contro questa tendenza, trovando anche un nuovo, provocatorio acronimo per la NBA...
Ieri i suoi Warriors, sulle spalle di uno Steph Curry da 44 punti, hanno battuto Minnesota, ma nel dopo partita coach Steve Kerr è apparso comunque di cattivo umore. A rovinare la serata all'allenatore di Golden State sono stati alcuni episodi, reiterati anche in altre partite in questo inizio di stagione, che hanno visto protagonisti giocatori che hanno abusato della pratica comunemente definita come flopping. "Sapete come la penso al proposito" ha sbottato Kerr quando gli è stata sottoposta la questione, trovando subito un nuovo, curioso acronimo per la NBA: "Credo che dovremmo essere la No Bullshit Association, la lega del no alle str**zate". E dopo la battuta provocatoria, coach Kerr ha spiegato come a suo parere i giocatori siano sempre un passo avanti rispetto al metro arbitrale e che per quanto riguarda il flopping occorrerebbe subito porre rimedio applicando quella che si potrebbe definire come tolleranza zero per chi esagera la reazione ai contatti di gioco.