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14 febbraio 2018

Olimpiadi, White re dello snowboard ma Usa Today critica l'uomo: l'altra faccia della medaglia

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Il campione americano ha vinto l'oro nell'halfpipe ai Giochi di PyeongChang, il suo terzo titolo a cinque cerchi dopo quelli vinti a Torino e Vancouver: Usa Today ha celebrato lo sportivo, ma ha criticato l'uomo

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Non è tutto oro quello che luccica. Shaun White ha scritto la storia per la medaglia d'oro vinta a PyeongChang nello snowboard, ma alle spalle ha un passato tutto da scoprire. Ormai è un mito: la sua è la terza medaglia d'oro olimpica e la numero 100 per gli Usa ai Giochi invernali. Un successo speciale che potrebbe rappresentare la fine di una carriera sensazionale, che ha segnato la storia e lo sviluppo dello snowboard degli ultimi 15 anni. Tra infortuni e incertezze sulla sua rinascita, è tornato sul gradino più alto del podio davanti a Hirano e James, rispettivamente classe 1998 e 1994. E nel 2020 è pronto a dare la caccia all'oro anche ai Giochi estivi, quando lo skateboard diventerà disciplina olimpica. Ma chi è il "pomodoro volante"? Un personaggio particolare, anche fuori dalle piste.

"The Flying Tomato" - questo il suo nome di battaglia per i capelli rossi - è un divo e non solo nel mondo della tavola. Ha bruciato le tappe, a soli 13 anni è stato messo sotto contratto dalla più importante azienda dello snowboard, a 17 anni ha vinto il suo primo oro agli X-Games (le Olimpiadi degli sporti estremi) nello Slopestyle. Uomo sponsor, protagonista di videogame, due apparizioni nei film. A PyeongChang gli hanno dedicato un hamburger, "il flying tomato", che costa 1 milione di dollari. Cosa che può permettersi solo White. Questo panino è per lui, è un augurio per la medaglia d'oro, come aveva detto il creatore: "The best special thing, this is only for Shaun White, my wish for your gold medal". Ha funzionato.

Usa Today celebra lo sportivo, ma critica l'uomo. Ecco perché

L'altra faccia della medaglia per Shaun White è la denuncia per molestie sessuali che è stata fatta due anni fa dalla ex batterista della band che finanziava, Bad things. Lena Zawaideh l'ha denunciato raccontando di un White misogino, meschino, che ha abusato di lei mandandole messaggini con disegni e foto intime (cosa che lo stesso White ha poi ammesso). Usa Today ha celebrato lo sportivo ma ha criticato l'uomo, sottolineando come #Metoo, il movimento nato dopo le molestie a Hollywood di Weinstein sia stato da troppi dimenticato. In realtà, questa è la prima Olimpiade in cui c’è un "Safeguarding Office", uno sportello antiviolenza, a disposizione degli atleti per denunciare eventuali abusi e molestie, ma anche per ottenere consulenza legale e usufruire di assistenza medica e psicologica. Un'iniziativa approvata dal Cio, che riguarda entrambe le sedi dei Giochi, quella sulla costa di Gangneung e quella montana di PyeongChang. Una novità che si affianca alle consuete pratiche del passato, come la distribuzione di preservativi agli atleti: 110.000 quest'anno, 10mila in più rispetto alle edizioni di Vancouver e Sochi.

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