Olimpiadi, Mattarella consegna il tricolore ai 4 portabandiera: la cerimonia

foto quirinale.it

A 30 giorni esatti dall'inizio di Tokyo 2020, al Quirinale è andata in scena la Cerimonia della Consegna del Tricolore da parte di Mattarella: "Giochi occasione di rinascita, atleti sono un carico di speranza per l'Italia". Presenti circa 150 tra dirigenti e atleti, compresi i 4 emozionati Portabandiera (Elia Viviani e Jessica Rossi per Olimpiadi, Bebe Vio e Federico Morlacchi per Paralimpiadi), oltre a Malagò e Pancalli

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Elia Viviani: "L'emozione che ho provato quando mi è stato comunicato di essere l'alfiere dell'Italia ai Giochi Olimpici di Tokyo è stata incredibile, un senso di leggerezza. Ero in bici e non sentivo più la fatica. Sognavo questo ruolo dopo aver percorso km e km e aver vinto l'oro a Rio. Porterò questa gioia per sempre. Ho rappresentato molte volte il Paese indossando la maglia azzurra, ma questa volta lo farò portando la bandiera". L'INTERVENTO DI VIVIANI. VIDEO
- di fabrizio.moretto.1992
Jessica Rossi: "Sono orgogliosa di me perché non mi sono mai fermata e non ho paura di mostrare le mie emozioni. Sarà la stessa emozione che mi accompagnerà il 23 luglio quando porterò la bandiera con Elia. Rappresenta l'Italia che non ha mai mollato, con pazienza e sacrificio, e sono gli ingredienti che servono per avere successo nella vita e nello sport. Abbiamo affrontato una sfida inimmaginabile e la stiamo vincendo, così come cercheremo di fare noi ai Giochi". L'INTERVENTO DI ROSSI. VIDEO
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Jessica Rossi: "Mi avete conosciuto a Londra come la ragazza di ghiaccio che non si scompose a 20 anni davanti a una medaglia olimpica. Mi veniva facile e mi sembrava quasi scontato ottenere quel risultato. Da allora sono passati 9 anni tra alti e bassi. Ci sono stati momenti di buio in cui sembrava tutto difficile, altri in cui ho pensato di mollare. Ma non l'ho fatto. Ed è per questo che oggi sono qua. Quando il presidente Malagò mi ha chiamato sono scoppiata di gioia, per un sogno che vale molto di più di una gioia olimpica"
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Il presidente Mattarella consegna il tricolore ai Portabandiera
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Vezzali ai Portabandiera: "Conosco le emozioni della vigilia, la voglia di non tralasciare alcun dettaglio, l'entusiasmo di voler affrontare la sfida che li attende ma anche la paura di vanificare tutto quanto di buono fatto. Non siete soli: c'è con voi quel bambino o bambina che eravate e che sognava questo momento, chi ha fatto dei sacrifici. Ci sono le federazioni, il Governo e l'Italia intera. Ricordatevi dell'inno e tirate fuori l'orgoglio di un Paese che, anche attraverso lo sport, si sta mostrando al mondo con fierezza e con il sorriso. Viva lo sport, viva l'Italia". L'INTERVENTO DI VEZZALI. VIDEO
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Vezzali: "Sto rivivendo, in una nuova veste, le emozioni vissute nel 2012, quando toccò a me l'onore che oggi tocca ai nostri 4 Portabandiera. L'orgoglio di portare in alto la nostra bandiera. Sventolare il tricolore significa rappresentare l'Italia e lo sport italiano nella vetrina internazionale più importante. Quest'anno significherà mostrare anche la fierezza del nostro sport nel reagire dopo il periodo della pandemia, mostrare la faccia dei nostri ragazzi che, con entusiasmo e passione, forgiano quei diamanti che oggi splendono davanti a lei"
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Tocca ora all'intervento di Valentina Vezzali
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Pancalli: "Non so quanti successi riusciremo a ottenere, so solo che i nostri atleti si sono preparati alla grande. Le posso promettere che nel riconsegnarle la bandiera, ci saranno le nostre medaglie ma anche le scintille che faremo accendere in tanti disabili del nostro Paese che non hanno ancora scoperto il Paese"
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Pancalli: "In questi anni abbiamo continuato nelle nostre battaglie. Lei Presidente ci è sempre stato vicino, non ci ha fatto mai sentire soli e ha impresso una crescita del quale noi tutti le siamo grati. Una crescita non solo per il movimento, ma per tutto il Paese". L'INTERVENTO DI PANCALLI. VIDEO
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Pancalli: "Alcuni atleti non saranno presenti. Uno in particolare ci mancherà: posso garantire a Zanardi che sarà presente a Tokyo perché lui farà parte sempre della famiglia paralimpica italiana"
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Pancalli: "Noi siamo riusciti a includere gli atleti paralimipici nel corpo dello stato e nella difesa paralimpica ed è un grande risultato per tutto il Paese. Lo sport deve rappresentare un pezzo di politiche pubbliche su cui l'Italia deve investire. Un pezzo dello sport in cui si riconoscono diritti di cittadinanza a tutti"
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Pancalli: "È il primo grande evento planetario dopo l'inizio della pandemia. L'Italia paralimpica è pronta: io devo ringraziare tutti gli atleti e le atlete per la passione che hanno messo nell'arrivare al loro obiettivo. Con tanti sacrifici in questo anno, difficile per tutti loro, sono riusciti a conquistarsi le qualificazioni e altri sono ancora in corsa. Devo ringraziare anche tutte le federazioni, le associazioni, i corpi dello stato"
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Pancalli; "C'è un'emozione, che stanno provando tutti gli atleti, per l'onore di rappresentare il Paese. Questa volta il senso di responsabilità va oltre, perché in tanti guardano lo sport italiano come occasione per tornare a gioire. In questo anno drammatico abbiamo visto quanto le Olimpiadi e le Paralimpiadi potessero rappresentare la luce in fondo nel tunnel. E ormai ci siamo"
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Ora è il turno di Luca Pancalli, presidente del Comitato Paralimpico
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Malagò: "C'è un'incredibile attesa per questo evento, perché lo sport rappresenta come pochi un momento di coesione nazionale. Chiudo con una citazione per ricorrenza dei 700 anni della scomparsa di Dante: "E uscimmo a riveder le stelle...". Quelle stelle che daranno luce e speranza a lei e al nostro Paese oggi, domani e per sempre. Viva lo sport e viva l'Italia". L'INTERVENTO DI MALAGÒ. VIDEO
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Malagò: "Sarà un Olimpiade anomala a causa del rinvio di un anno. Noi per la prima volta avremo due Portabandiera, Jessica Rossi ed Elia Viviani. Una scelta innovativa dell'Italia. Al tempo stesso utile è ricordare che, durante la Cerimonia di inaugurazione del 23 luglio, la delegazione sarà ancora più onorata di portare quel vessillo visto che il presidente compirà quel giorno 80 anni"
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Malagò: "Non c'è mai stata una presenza così significativa ai Giochi Olimpici, compresa quella femminile. I criteri di selezione sono sempre più restrittivi, garantiamo l'impegno formidabile di questa squadra di far onore al nostro Paese. Con l'auspicio di rimanere tra le prime 10 nazioni del mondo e di conservare il 5° posto nel medagliere tra Giochi estivi e invernali"
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Malagò: "Signor Presidente grazie per aver avuto ancora una volta quella sensibilità e quell'attenzione di volerci ricevere in questa cerimonia che è diventata una meravigliosa tradizione del nostro Paese. Questa è la casa degli italiani e nessuno ci conosce di più di chi va a rappresentare questa bandiera in giro per il mondo"
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Il primo a parlare è il presidente del Coni, Giovanni Malagò
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Un video emozionale celebra le imprese passate dei nostri atleti

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