Indian Wells di lusso: in campo tutti i "Fab Four"

Tennis

Luca Boschetto

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Al via il primo 1000 della stagione. Tornano i campo, tutti insieme, i fantastici quattro Federer, Nadal, Djokovic e il numero 1 al mondo Murray. L'appuntamento è da giovedì 9 marzo alle ore 20, in diretta su Sky Sport 2 e Sky Sport 3

Per la prima volta dall’Open d’Australia i fab four tornano in campo nello stesso torneo, e che torneo! Indian Wells non è solo il primo 1000 della stagione, ma il più apprezzato dai giocatori che nel 2016 lo hanno votato per il terzo anno di fila come il migliore dei nove super tornei inferiori solo ai 4 dello slam. Mr. Oracle, al secolo Larry Ellison, uno degli uomini più ricchi del pianeta, è un grande appassionato di tennis e nella assolata e desertica Coachella Valley, in pieno deserto californiano ricco di suggestioni letterarie e cinefile ha creato l’oasi perfetta. Una cittadella per il "buen retiro" dei milionari (in dollari) statunitensi che trovano resort a 5 stelle, green sterminati, 20 campi da tennis, ristoranti raffinati e boutique delle più prestigiose firme mondiali.

Ambiente ideale per i giocatori - Per i giocatori è l’ambiente ideale: rilassato, lontano dai clamori delle città, immersi in lunghe sessioni di golf, lo sport preferito dai tennisti. Merito degli investimenti massicci ma oculati di Larry Ellison che ha nominato nuovo direttore del torneo Tommy Haas, all’ultima stagione di una straordinaria carriera che lo ha portato al secondo posto della classifica mondiale nel 2002.

I fab four, tutti insieme - Ma torniamo ai fab four: abbiamo ancora negli occhi la favolosa finale di Melbourne tra Federer e Nadal che rimarra’ nella storia di questo sport. Immaginare un bis tra Rafa e Roger non è più esercizio di nostalgia ma una ipotesi reale che galvanizza tutto il mondo del tennis e alimenta l’attesa per un evento che non a torto viene oramai considerato come il quinto slam.

I precedenti - Federer ha vinto il torneo 4 volte, l’ultima nel 2012, Nadal si è imposto tre volte, l’ultima nel 2013, prima del dominio di Djokovic, vincitore dal 2014 al 2016.  L’unico dei 4 a non essersi mai imposto a Indian Wells è Andy Murray. Il numero uno del mondo ha raggiunto la finale nel 2009, ma non ha mai giocato particolarmente bene sui campi in cemento resi ancora più rapidi dall’aria secca e rarefatta.

Così le ultime uscite dei fab four - La scorsa settimana i dominatori del tennis sono tornati a giocare ma con risultati discordanti. Murray ha firmato il suo 45esimo titolo in carriera a Dubai ma nei quarti di finale ha annullato 7 match points al tedesco Kohlschreiber a dimostrazione ancora una volta che la sottile linea tra trionfo e delusione è alquanto sottile. Federer, sempre negli Emirati, è stato sorpreso dal russo Donskoy al secondo turno: troppo svagato per essere vero: ha servito per l’incontro nel terzo set, e al tie break ha sprecato un vantaggio di 5 a 1. "Non ero concentrato" ha dichiarato lo svizzero: si è visto e a 36 anni è comprensibile che solo i tornei dello slam e i 1000 lo possano stimolare. Quindi archiviamolo come incidente di percorso.

Djokovic verso il declino? - Più complessa la vicenda Djokovic. Inguardabile a Melbourne, Nole ha deciso di giocare Acapulco "tradendo" Dubai ma la scelta non ha pagato anche se perdere con Nick Kyrgios non è scandaloso. Preoccupano invece alcune dichiarazioni come "inizio a sentire il peso degli anni", che palesa un certo disagio esistenziale, come certifica la presenza del guru Pepe Imaz, l’uomo degli abbracci e del vogliamoci bene stabilmente nello staff del serbo.

Anche Nadal ha scelto il cemento messicano dando ottimi segnali, almeno fino alla finale nella quale è stato battuto per la prima volta in carriera dallo statunitense Sam Querrey, un ottimo giocatore ma non un campione. Insomma, segnali contrastanti, ma mentre i primi fab four si sono sciolti dopo 8 anni, questi non hanno ancora intenzione di lasciare il palcoscenico ai “gruppi” emergenti che pure stanno sgomitando.

Lorenzi e Fognini difendono i colori azzurri - C’è anche un pizzico di Italia nella Coachella Valley: Paolo Lorenzi e Fabio Fognini reduci dalla lunga tournee sudamericana risalgono il continente con l’obiettivo di arrivare al terzo turno, mentre Andres Seppi ha rinunciato alla trasferta. Presente invece nelle qualificazioni il faentino Gaio. Sara’ l’occasione anche per testare le ambizioni della cosidetta “net generation” guidata dall’australiano Nick Kyrgios e dal tedesco Alexander Zverev. Ma tra i favoriti non possiamo dimenticare anche Stan Wawrinka, Kei Nishikori  e Jo Tsonga che ha vinto due tornei di fila. Mentre Milos Raonic non e’ in perfette condizioni fisiche.

Si parte giovedì alle ore 20, stiamo facendo il conto alla rovescia. Appuntamento su Sky Sport 2 e Sky Sport 3, tutto in diretta.

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