Miami Open, Fognini batte Harrison al primo turno

Tennis

Stefano Olivari

L'italiano ha piegato in due set, 6-4 7-5, il numero 47 del mondo e affronterà adesso il portoghese Sousa. Partita piena di errori, ma ben gestita dal 'nuovo' Fognini dal punto di vista mentale

Buona entrata di Fabio Fognini nel Miami Open, con un 6-4 7-5 a Ryan Harrison che gli regala un secondo turno difficile ma non impossibile contro il portoghese João Sousa. Il quasi trentenne italiano conferma quindi la buona impressione offerta a Indian Wells, soprattutto sotto il profilo dell'atteggiamento, anche se è ancora presto per parlare di miracoli fatti da Davin: la strada sembra però quella giusta, visto come vengono gestite dal 'nuovo' Fognini le proprie proteste, le furbate dell'avversario e anche i falli di piede che non mancano mai. Il primo set è stato di rara bruttezza, con Harrison condizionato da un mal di schiena più o meno immaginario (intervento del fisioterapista, comunque, a spezzare il ritmo di Fognini) e l'azzurro contratto ma un po' meno falloso dell'avversario, soprattutto capace di servire meglio nei momenti decisivi. In una partita con tanti errori la tattica ha avuto una parte importante, con Fognini preoccupato principalmente di far muovere il numero 47 del mondo e di non fargli tirare il suo classico diritto americano da cemento dalla sua mattonella preferita. Il 6-4 per l'azzurro, sotto gli occhi di uno scatenatissimo Christian Vieri (l'ex bomber della Nazionale risiede a Miami per gran parte dell'anno e gioca a tennis due ore al giorno) e di pochi altri, è meritato. 

Nel secondo set la relativa luce di Fognini sembra spegnersi, con Harrison che si dimentica il mal di schiena e inizia a picchiare per non farsi irretire dal back di rovescio dell'avversario. Non è l'Harrison in risalita visto a Dallas e Memphis, la potenza è in questo caso senza controllo e su questo Davide Sanguinetti (l'ex azzurro di Davis è il suo allenatore) dovrà lavorare molto perché a 25 anni Harrison è ancora un giocatore parzialmente inespresso. Comunque nel suo momento migliore trova un Fognini che tiene mentalmente, senza pensare al terzo set, e porta a casa la partita 7-5. Adesso c'è Sousa, giocatore messo poco meglio nel ranking (35 contro 40) ma contro il quale Fognini ha sempre giocato bene in partite simili a battaglie: 3-1 per lui i precedenti contro il quasi ventottenne portoghese, fra cui spicca una vittoria a Monte Carlo nel 2014. Sognare non costa niente e al terzo turno ci sarebbe probabilmente Cilic. Negli altri match della prima giornata sofferta vittoria di Nishioka, una delle rivelazioni di Indian Wells, contro Thompson (1-6 6-4 6-3), Paire che si è svegliato con il piede giusto (7-6 6-3 a Klizan), Donald Young un po' acciaccato che ha piegato Dustin Brown 6-3 1-6 6-2, più successi di Mahut contro Mmoh 6-3 6-2 e Chardy contro Bagnis 6-2 6-2. Alle 16 (ora italiana) di giovedì in campo Andreas Seppi per il suo primo turno, contro il moldavo numero 86 del mondo Radu Albot