Barcellona, un'altra Decima per Nadal

Tennis

Stefano Olivari

Nadal6

Il fuoriclasse spagnolo ha battuto in finale Thiem 6-4 6-1, in un'ora e mezzo di gioco quasi ai suoi massimi livelli, conquistando per la decima volta lo stesso torneo. Come gli era capitato a Montecarlo e come proverà a fare al Roland Garros.  

Rafa Nadal ha battuto Dominic Thiem 6-4 6-1 nella finale dell'ATP 500 di Barcellona, torneo che ha quindi conquistato per dieci volte nel corso della sua carriera.

SOGNANDO FEDERER

Dieci volte, lo ripetiamo. Come è stato capace di fare una settimana fa a Montecarlo e come proverà fra poco meno di un mese a fare al Roland Garros, dove è banale dire che sarà il grande favorito. Con o senza Federer... Anzi, a questo punto lo svizzero potrebbe quasi pensare di 'passare' a Parigi per non sporcare il suo record 2017 e soprattutto la nuova tendenza anche psicologica negli scontri diretti con Nadal. Discorsi prematuri, la certezza è che un Nadal così sarà battibile a Madrid e a Roma soltanto da pochi (e fra quei pochi mettiamoci anche Thiem) in giornata di grazia.

IL CAMPO NADAL

Il maiorchino sul suo campo, in senso letterale (il centrale di Barcellona si chiama da quest'anno 'Pista Rafa Nadal' e non si ha memoria di un campione che abbia vinto un torneo su un campo a lui intitolato), ha messo in campo un tennis vicino ai suoi massimi livelli come pesantezza di palla e ricerca degli angoli, mentre un po' meno rapide di quelle del Nadal 2005 (prima vittoria a Barcellona, in finale su Ferrero) sono le gambe. Buon per lui che alla finale si sia presentato meno stanco di Thiem, avendo avuto in omaggio un tabellone non proprio impossibile: Dutra Silva, Anderson, Chung e Zeballos, contro gli Edmund, Evans, Sugita e soprattutto Murray affrontati dal suo avversario. Il primo set di Nadal contro l'austriaco è stato bellissimo, con Thiem a comandare il gioco aprendosi il campo con le sue mazzate di diritto e il rovescio elegante a livelli Wawrinka. Il classico break del fuoriclasse, capace di fare qualcosa in più nei momenti decisivi, ha dato il 6-4 a Nadal, che poi ha sbranato partita e avversario nella seconda frazione, facendo muovere Thiem a suo piacimento e poi finendolo con soluzioni differenti.

UN CAMPIONE DI COMPLETEZZA

Il dato tecnico interessante è proprio questo: Thiem, numero 9 del mondo, ha il tennis per battere i primissimi quando dà il massimo e lo ha più volte dimostrato (anche in semifinale contro Murray) ma non è un giocatore completo perché alcune sue volée sono imbarazzanti e anche la lettura delle situazioni è sempre piuttosto schematica. Nadal è invece un giocatore completo, che ogni anno aggiunge qualcosa al suo gioco e che nelle situazioni di tocco mostra sempre una grande mano: che poi vinca le partite soprattutto con la concentrazione e la ferocia agonistica è un altro discorso. A 31 anni sembra più lontano dal ritiro di quanto fosse a 29, con Murray a singhiozzo e Djokovic mentalmente in calo questo può davvero essere l'anno suo e di Federer. Un dominio infinito, la storia del tennis che possiamo apprezzare anche nel presente. 

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