A Madrid grande Bouchard, eliminata la Sharapova

Tennis

Stefano Olivari

Bouchard

Dopo quasi tre ore di lotta la canadese ha battuto 7-5 2-6 6-4 la ex numero 1 del mondo, al suo secondo torneo dopo il rientro dalla squalifica per doping. Partita di intensità rara, anche perché la Bouchard non è mai stata tenera con la 'nuova' Sharapova

Eugenie Bouchard ha eliminato dal torneo di Madrid Maria Sharapova, battendola 7-5 2-6 6-4 dopo due ore e 51 minuti di grandissima intensità e spesso anche di ottimo tennis.

Sconfitta inaspettata

Per la ex numero 1 del mondo, al secondo torneo dopo il rientro dalla squalifica per doping, una sconfitta inaspettata contro una delle giocatrici più dure nei suoi confronti, per la presunta corsia preferenziale (da leggersi 'wild card a pioggia') avuta dopo il suo ritorno nel circuito WTA. Il ranking mente, come fra le donne avviene più che fra gli uomini, perché la ventitreenne canadese è alla posizione numero 60 ma ha un gioco da prime 20 del mondo (del resto è stata anche numero 5), mentre la russa che è ripartita da 0 è adesso alla 258 ma non è lontana dal suo vecchio livello.

Ritmo contro vincenti

Partita dallo svolgimento chiarissimo fin da subito: la Bouchard a cercare il palleggio sostenuto e il ritmo, la Sharapova a tirare forte cercando più vincenti anche della vecchia Sharapova. Quasi tutti combattuti i game del primo set, raddrizzato dalla Bouchard quando l'avversaria era quasi sul 5-2, dominio della russa nel secondo e livello altissimo nel terzo, quando la Bouchard sembrava leggermente affaticata. Ed in effetti era proprio così, ma la Sharapova nelle situazioni decisive ha messo fuori qualche colpo aggressivo di troppo. Questione di millimetri, in almeno due casi. Non è stata conservativa, Maria, alla fine per lei 44 colpi vincenti contro 20, forse con più prudenza avrebbe portato la partita a casa ma intanto ha ritrovato vecchie sensazioni, da battaglia vera, che nemmeno nella semifnale di Stoccarda contro la Mladenovic aveva riprovato. Al termine della partita una stretta di mano fra il gelido e il ghiacciato, con sguardo di sfida della Bouchard, segno che tutto è stato vero.

Testa a Roma

Adesso riparte da Roma, fra una settimana, per poi giocarsi le qualificazioni al Roland Garros. È tornata lei ma è tornata anche una Bouchard di lusso: persa fra servizi fotografici, social network e mondanità varia, ma anche dietro a problemi più seri, aveva visto il suo tennis scivolare da quello fantastico del 2014 (semifinali agli Australian Open e Roland Garros, finale a Wimbledon), ma questa vittoria potrebbe e dovrebbe rimetterla sulla mappa del tennis che conta. La WTA ha un grande bisogno di una Sharapova e di una Bouchard al top, per motivi di marketing che non si possono snobisticamente trascurare: diversamente le ragazze giocherebbero al club pagandosi il campo invece di essere pagate milioni.

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