Roland Garros 2017, Roberta Vinci e Camila Giorgi subito eliminate

Tennis

Stefano Olivari

La tarantina, testa di serie numero 31 del torneo, ha perso in tre set contro la campionessa olimpica Puig, mentre la Giorgi è stata sconfitta nettamente dalla francese Dodin

Inizia male il Roland Garros 2017 per le italiane. Nella prima giornata del torneo Roberta Vinci è uscita di scena per mano di Monica Puig: la portoricana l'ha battuta 6-3 3-6 6-2 in una partita che ha avuto meno storia di quanto dica la conclusione in tre set. Peggio ha comunque fatto la Giorgi contro la francese Oceane Dodin, che ha vinto 6-2 6-3.

Il gioco dell'altra

Perdere contro la campionessa olimpica in carica e giocatrice numero 41 del mondo, per chi è 33, non è certo uno scandalo. Il problema per la Vinci è stato quello di non riuscire mai ad imporre il proprio gioco, cosa che per una con il suo fisico da donna in un mondo di culturiste (ma anche la Puig è una donna, va detto) è sempre importante e sulla terra battuta fondamentale. Il tema tattico è stato la ricerca, da parte della Puig, del top spin sul rovescio della Vinci: schema a cui la tarantina è abituata, ma non per questo meno efficace contro chi, come lei, gioca il rovescio a una mano. Non era granché ispirata, Roberta, come del resto mai lo è stata quest'anno (7-13 il bilancio vittorie-sconfitte, senza bisogno di commenti), ed ha in sostanza subito la profondità di palla della Puig uscendo dall'angolo soltanto ogni tanto e con soluzioni disperate. Il fatto che poi abbia vinto tanti scambi sul palleggio, come nel secondo set, sfruttando anche la fallosità dell'avversaria, aumenta i rimpianti per quella che non è una tragedia sportiva ma senz'altro un'occasione persa. Va detto che al secondo turno la Vinci avrebbe trovato la Ostapenko, una delle giovani davvero emergenti, e che quindi il suo Roland Garros non sarebbe stato in ogni caso lungo anche se in questa parte di tabellone l'uscita della Kerber autorizza i sogni di tante.

Vinci 2017

Una partita nata male e finita peggio, insomma, che però si inserisce in un 2017 in cui le sconfitte al primo turno della Vinci sono state la bellezza (bruttezza) di sette. Alcune giustificate dalla forza delle avversarie (Pliskova, Sharapova, Halep), altre no. Con la costante, anche in altre partite, di una condizione fisica tendente al declino e che non riesce più a sostenere il suo bellissimo tennis, uno dei pochi del circuito per cui valga la pena pagare un biglietto o mettersi davanti al televisore. L'avere di fatto abbandonato il doppio, dove con la Errani e con altre aveva vinto tutto, forse non è stata una buona scelta anche se a 34 anni è normale guardare più indietro che avanti. Sarà il suo ultimo anno? Per come si arrabbia ancora sui punti persi sembrerebbe di no, ma le somme saranno tirate dopo gli U.S. Open.

Giorgi via veloce

Nessuno si aspettava che la partita fra Camila Giorgi e Oceane Dodin sarabbe stata un manuale di tattica tennistica ed infatti non lo è stata. La francese è più giovane (21 anni contro 25) e meglio classificata (57 WTA contro 99) della marchigiana, ma dal punto di vista tecnico la Giorgi aveva ed ha tutto per fare partita pari. Così non è stato, per merito soprattutto della Dodin, che come la sua avversaria non ha piano B ma nell'occasione ha servito un po' meglio e sbagliato un po' meno. E così la partita è scivolata via veloce 6-2 6-3, purtroppo nella direzione opposta a quella della Giorgi.

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