Wimbledon, giovedì "hot" ma senza nessun bacio

Tennis

Matteo Renzoni

Il bacio fra Scarlett Johansson & Jonathan Rhys Meyers nel film "Match Point" © Woody Allen 2005

Il 6 luglio è il World Kiss Day, la giornata mondiale del bacio. Ma a Wimbledon se ne sono visti davvero pochi...

La kiss Cam da queste parti è bandita nella maniera più assoluta, ci mancherebbe. Fred Perry e i suoi amici super tradizionalisti potrebbero rabbrividire di fronte ad una americanata simile, con rispetto parlando. Così celebrare la giornata mondiale del bacio, come succede ogni 6 luglio dal 1990, diventa impresa complicata, almeno sugli spalti. Dove complesso è anche combattere il caldo. Così sul campo 3 una signora rischia l’insolazione con Del Potro e Gulbis costretti a prendersi 20 minuti di pausa. Il giovedì dunque dalle parti di Church Road diventa hot soprattutto consultando il termometro - sempre puntualissimo - dell’Ufficio Meteo.

Un bacio pericoloso c’è stato, a guardar bene, e se l’è preso Misha Zverev. Colpito alla mano da uno di quegli insetti volanti che continuano a popolare questo spicchio di mondo tennistico così verde. Nonostante la mano offesa, il fratello del numero uno del futuro – Sasha - ha messo tutti e due i piedi al terzo turno. Vittoria che migliora l’umore e riduce l’ansia, proprio con le stesse proprietà positive universalmente riconosciute al bacio. Prima di tutto quello passionale “barra” romantico.

Poi ci sono i baci tra amiche, come quello tra Kuzni e Makarova a fine match. Nel caso delle russe, bacio sulla guancia, a lavorare non sono i 35 muscoli facciali interessati dal kiss alla francese. Ma l’eventualità che possa essere stampato sulle labbra c’è. La tradizione è antica ma resiste in alcune zone dell’ex Unione Sovietica, e sulla carta d’identità di Svetlana c’è scritto Leningrado.

Stranezze non mancano: in Cina il bacio è considerato antigenico, in Giappone se esibito pubblicamente è addirittura maleducazione. L’estensione del concetto porta alla Keys, nel senso di Madison. Estromessa dal tabellone dalla Giorgi. Si pronuncia “Kiss”, appunto, ma si scrive in maniera diversa rispetto a come scrivono dalle parti di Wimbledon la parola “bacio”. Certo, sarebbe stata testimonial perfetta per una giornata all’insegna dello smack.

Poi c’è il bacio sotto la pioggia, temuto quanto frequente da queste parti. Quello di “Match Point” resta tra i più famosi, si fosse verificato in questa giornata a tema, sarebbe diventato “Smack Point”. Con buona pace di Woody Allen.

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