Djokovic: “Potrei fermarmi per il resto dell’anno”

Tennis

Lo ha confermato il tennista serbo a margine della conferenza stampa dopo il ritiro nella sfida contro Berdych nei quarti di finale: “Il dolore non mi lascia in pace da un anno e mezzo; forse la ricetta migliore è il riposo”

Neanche il tempo di assorbire il colpo del ritiro nel match contro Berdych, che la questione del fermarsi e lasciare per un po' i campi di gioco torna nuovamente di attualità per Djokovic, sempre più altalenante e claudicante in questo 2017. Dopo l’ennesima ricaduta a causa del problema all’avambraccio che ormai non lo lascia in pace da oltre un anno e mezzo, come raccontato dal diretto interessato in conferenza stampa, l'ipotesi di prendersi una lunga pausa dai campi sembra essere molto meno remota del previsto: “Parlerò per l’ennesima volta con uno specialista, come ho già fatto ripetutamente in passato, ma forse la ricetta migliore è il riposo”. Una stoccata lanciata davanti ai microfoni dei giornalisti arrivati da tutto il mondo e già presi in contropiede dalla decisione di mollare il match contro Berdych sul 6-7 / 0-2, con il serbo costretto più volte a inseguire senza riuscire a piazzare i propri colpi migliori. A margine della conferenza poi, arriva la conferma anche alle domande rivolte dalla stampa serba: “Potrei anche fermarmi per il resto dell’anno”. Un’indiscrezione che se confermata aggraverebbe ancora di più il momento di difficoltà (secondo molti commentatori più mentale che fisica), che sta attraversando Djokovic e dal quale non sembra essere in grado di risalire l'ex numero uno, al momento terzo nel ranking e pronto a scendere al quarto posto in caso di successo a Wimbledon di Roger Federer, unico dei Fab Four rimasto ancora in corsa nelle semifinali del torneo londinese (l'ultima volta che è successo è stato al Roland Garros nel 2009, poi vinto dallo svizzero). Per Nole è il quinto ritiro in carriera da un match del Grande Slam, ma era dagli Australian Open del 2009 che non prendeva una decisione del genere. “Non ho mai preso in considerazione l’idea di non scendere in campo - conferma Djokovic -; voglio sempre provare a darmi una chance, con la speranza che il dolore mi lasciasse in pace per un po’. Per un atleta è sempre difficile da digerire un ritiro, soprattutto perché sentivo che nell'ultimo mese stavo giocando il mio miglior tennis ed ero stato in grado di non perdere neanche un set sull'erba. Peccato".

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