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02 agosto 2017

Masters Montreal, Federer c'è: parte la caccia al numero 1

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Lo svizzero ha annunciato che parteciperà al Masters canadese, primo grande appuntamento sul cemento in vista degli US Open. Con Djokovic fuori gioco e Murray ancora in dubbio, lo svizzero tenta l'assalto alla vetta del ranking mondiale

Roger Federer sarà al via del Masters di Montreal, al via dal prossimo 7 agosto (diretta Sky Sport). Lo svizzero, che inizialmente non aveva messo la Rogers Cup tra le sue priorità in vista dello US Open, ha invece accettato l’invito degli organizzatori, confermando la sua presenza sul cemento nordamericano, dove festeggerà anche i 36 anni il prossimo 8 agosto: “Sono molto felice di tornare a Montreal dopo molti anni – ha detto il Maestro -. Questo 2017 è stato davvero entusiasmante e non vedo l’ora di poter giocare”. Federer è fermo dallo scorso 16 luglio, data del suo ottavo trionfo a Wimbledon, il 19^ del Grande Slam, il secondo di questa straordinaria stagione dopo quello ottenuto a Melbourne. Nel 2017, lo svizzero ha vinto anche a Indian Wells, Miami e Halle.

La corsa al numero 1

Perché Federer è tornato sui suoi passi, decidendo di partecipare alla Rogers Cup? Semplice, lo svizzero vede la concreta possibilità di tornare al vertice del ranking ATP dopo quasi 5 anni (4 novembre 2012), in una posizione a lui abituale, visto che l’ha occupata per ben 302 settimane, di cui 237 consecutive tra il febbraio 2004 e l’agosto 2008. Attualmente Roger occupa la terza piazza del ranking con 6.545 punti, dietro ad Andy Murray (7.750) e Rafa Nadal (7.465). Con il forfait annunciato di Djokovic sino al termine della stagione e le condizioni precarie e misteriose dello scozzese, la corsa per la vetta della classifica sembra ristretta ai soliti due terribili ‘vecchietti’, Roger e Rafa. 

I precedenti alla Rogers Cup

Roger non scendeva in campo sul cemento di Montreal dal 2011 anche per l’alternanza tra la città canadese e Toronto nell’organizzazione del torneo. In generale, il Maestro ha conquistato il Masters in due occasioni, nel 2004 (vs Roddick) e nel 2006 (sconfiggendo Gasquet), arrivando in finale altrettante volte (2010, sconfitta con Murray e 2014, superato da Tsonga). Tutta un’altra storia invece a Montreal, dove il miglior risultato del fenomeno di Basilea resta la finale persa con Djokovic nel 2007. In Quebec, Federer ha sempre perso da Tsonga nelle ultime due partecipazioni, uscendo agli ottavi nel 2011 e ai quarti nel 2009. Il francese è davvero la sua bestia nera: purtroppo per Roger, anche quest’anno il sosia di Muhammad Alì sarà nel tabellone principale del Masters 1000 canadese…

A spasso con Arthur

In queste due settimane post-Wimbledon, Federer si è rilassato, dedicandosi totalmente alla famiglia nella sua Svizzera. L’impresa dell’All England Club, che lo ha proiettato nella leggenda con l’ottavo trionfo, è ancora viva nella testa e nel cuore dell’elvetico, che in questi giorni si è divertito a postare sui propri account social alcune divertenti foto insieme al trofeo riservato al vincitore del Championship. Una cena romantica, una passeggiata con vista lago e seduti su una panchina come due vecchi amici: Roger non si è mai separato da Arthur, ribattezzato così in onore di Arthur Gore, che vinse il torneo nel 1908, un numero che comprende le straordinarie statistiche del Maestro (19 Slam, 8 Wimbledon). Il tutto in attesa di aggiornare i record nel continente americano.