US Open, Fognini espulso per insulti sessisti alla giudice

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Pugno duro della federazione internazionale con Fognini: dopo gli insulti sessisti al giudice di sedia durante il match di primo turno contro Travaglia, l'ITF ha prima fatto scattare una sanzione per condotta antisportiva e poi ha estromesso l'azzurro dal torneo, dove era ancora in corsa con Simone Bolelli nel doppio maschile

Fabio Fognini paga caro il comportamento increscioso tenuto nel primo turno degli US Open durante il derby itaiano contro Stefano Travaglia e viene estromesso dal torneo. Il numero 1 italiano, colpevole di aver rivolto pesantissimi insulti sessisti alla giudice di sedia Louise Engzell dopo una chiamata dubbia, era già stato multato di 24 mila dollari ma nella giornata di sabato la ITF ha deciso di usare il pugno duro ed espellere dal torneo l'azzurro, ancora in corsa nel tabellone di doppio assieme al compagno di Nazionale Bolelli, che ha saputo la notizia solo al termine dell'allenamento di sabato perché non era stato avvisato dallo stesso Fognini.

Il recente vincitore del torneo di Gstaad perderà anche tutto il montepremi guadagnato durante la competizione (circa 72mila dollari), che si aggiungono ai 24mila della multa comminatagli nella giornata di venerdì. Ma non finiscono i guai per l'azzurro che, come si legge nel comunicato della federazione, è ancora sottoposto ad un procedimento pendente che potrebbe portare all'esclusione da eventi futuri organizzati dalla ITF (ovvero Coppa Davis e slam e non tornei del circuito ATP). 

Il comunicato

“Applicando il codice di condotta del Grande Slam, Fabio Fognini con la presente è provvisoriamente sospeso da ogni ulteriore partecipazione agli Us Open, essendo pendente una decisione finale se è stata commessa un’infrazione grave durante il primo turno del singolare. La sospensione provvisoria ha effetto immediato e, di conseguenza, Fognini è stato cancellato dal prossimo match di doppio. Non ci saranno ulteriori commenti fino a quando il processo si sarà concluso”.

Le parole di Malagò

"Io mi auguro che una volta per tutte questa situazione serva da lezione a Fabio in modo particolare e si traggano le giuste esperienze. A prescindere dal fatto che la tempistica non mi è piaciuta affatto, non si possono legittimare o tollerare certi episodi". Con queste parole il presidente del Coni Giovanni Malagò commenta la decisione degli Us Open di estromettere Fognini. 

"Ho sentito Fabio e sa di aver sbagliato - ha chiarito Malagò a margine della finale di Coppa del mondo di tiro con l'arco in scena al Foro Italico di Roma - si è scusato, ma chiede ora di non essere colpevolizzato. Io prendo atto di quello che dice. L'esclusione dal torneo è una doccia fredda, un atto forte anche perché accade dopo aver giocato il turno e averlo anche passato. Quindi penalizza moltissimo anche Bolelli e i due giocatori che avevano perso con loro nel turno precedente a causa della tempistica del provvedimento".

Da parte del presidente del Coni, perplessità anche riguardo la decisione della procura della Fit di aprire un'inchiesta sull'accaduto: "Ne devo parlare con Angelo Binaghi - ha concluso il capo dello sport italiano -, non so perché la procura federale abbia agito, questo discorso e' a un livello completamente diverso, è una tematica che riguarda la federazione internazionale tennis e il Grand Slam".

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