Next Gen Finals, polemiche sulla cerimonia sessista: la ATP costretta a scusarsi

Tennis

La cerimonia di sorteggio dei due raggruppamenti della prima edizione delle Next Gen Finals, dedicate ai migliori tennisti under 21, ha scatenato una pioggia di critiche per l'uso - definito sessita - di alcune modelle. Dopo le accuse della stampa e di alcuni esponenti del mondo del tennis, la ATP è corsa ai ripari con le scuse

Nemmeno il tempo di cominciare e piovono già le prime critiche sulla prima edizione delle Next Gen Finals, che si disputeranno a Milano fino all’11 novembre. Le accuse però non riguardano quello che accadrà sul campo, con il nuovo format e le regole sperimentali, ma la cerimonia di presentazione durante la quale sono stati sorteggiati i gironi che vedranno protagonisti i migliori sette tennisti under 21 del circuito e una wild card italiana. Le modalità di sorteggio sono state piuttosto strane perché gli organizzatori hanno pensato di coinvolgere nella cerimonia otto modelle che riportavano la lettera dei due gruppi, quattro con la A e quattro con la B; fino a qui nulla di eccessivo, anche se anticonvenzionale, tuttavia dopo aver scelto una delle modelle (già di per sé una scena non molto edificante), i giovani tennisti – apparsi piuttosto imbarazzati e a disagio - sono stati accompagni lungo la passerella dalle avvenenti ragazze, che prima di mostrare loro l’esito della scelta, li hanno coinvolti in alcuni balli simili ad uno striptease ed inoltre le lettere sono state nascoste in diverse parti del corpo delle modelle.

Le polemiche

Non si sono fatte attendere le critiche di gran parte del mondo tennistico, soprattutto da parte delle esponenti femminili più in vista nel circuito, come Judy Murray (madre di Andy e Jamie nonché capitano di Fed Cup della Gran Bretagna) e Amelie Mauresmo.

L’impressione è stata quella di una scelta strana e fuori tiro rispetto all’obiettivo della cerimonia. Anche all’estero il primo evento delle nuove NextGen Finals è stato duramente criticato dalle principali testate sportive, che hanno parlato di cerimonia sessista e non ci sono andati piano. Dal Telegraph, che ha definito la cerimonia trashy, alla BBC, che l’ha invece chiamata disgraceful, fino al Times, che ha invece messo il punto su come sia fuori luogo usare il corpo delle donne per una cerimonia simile, tutte i giornali hanno accusato l’organizzazione e chiesto chiarimenti alla ATP, che è corsa ai ripari con le scuse dovute.

Le scuse

L’associazione dei tennisti professionisti ha emesso un comunicato congiunto con RedBull, sponsor principale della manifestazione che ha luogo a Milano, chiarendo che l’intenzione era quella di fare riferimento alla città come capitale della moda e che l’uso delle modelle era legato a questo. Il risultato è però andato lontano dalle intenzione e dalle aspettative e ha prodotto delle critiche per una manifestazione nuova, che ancora prima di cominciare ha fatto parlare di sé, ma per i motivi sbagliati.

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